mercoledì 10 febbraio 2010

si va a lavura'

era un sacco che non succedeva (pare più di un anno) ma purtroppo il conto in banca langue e se voglio fare qualcosa quest'estate mi devo pure rimboccare le maniche.
non parlo di "mettere da parte soldi" perchè col misero stipendio che percepirò ci si può far ben pochi progetti, ma lavorando solo 6 ore al giorno, 5 giorni la settimana, direi che lamentarsi non ha neppure molto senso. per il momento.
domani ho il colloquio e non sono manco un po' teso. il problema è che non mi tange troppo la cosa.sono più per il "o la va o la spacca".. ho bisogno di far capire in casa che ho un'indipendenza (cosa al momento poco chiara ai miei a quanto pare), ho bisogno d'aria, e soprattutto ho bisogno di un po' di lire.
ma vorrei che le cose fossero diverse adesso. chi non lo vorrebbe?
chi non sogna di fare il lavoro che ha sempre sognato?
chi non sogna di fare la vita che ha sempre sognato?
ho sentito di gente che passerebbe la vita intera in casa, a leggere i libri che ama. che bello sarebbe! niente sveglia, brunch perchè quando ci si alza è tardi per la colazione ma presto per il pranzo, si guarda un tg, giusto per pensare di essere informati, poi ci si appollaia sul divano, si apre un libro di bukowski (o fabio volo, a seconda dei gusti), alle 5 stanchi dalla lettura ci si fa un thè, poi un altro po' di tv che ci sono i quiz, si cena, si esce a farsi una birra.
cazzo, sarebbe una figata!
ma la realtà è un'altra e ogni giorno che passa è sempre più cruda. bisogna guadagnarsi tutto. e se non si fa niente si finisce per sentirsi in colpa con se stessi, o con chi ci sta vicino, o con chi non vorremmo mai deludere.
quando eravamo bambini e tutti ci chiedevano "cosa vuoi fare da grande" avevamo dei sogni bellissimi. ed eravamo sicuri che alla fine saremmo stati davvero pompieri, o ballerine, o ricchi, o avvocati, o attori, o presidenti di qualche industria. adesso ci troviamo qui a non ricordarci manco cosa sognavamo d'essere, da bambini. perchè per i sogni non c'è più manco tutto sto tempo. se sogni troppo, saranno altri a realizzare i tuoi, di sogni.
e allora devi partire dal basso, sottopagato, sfruttato, inzerbinato, a dire che il lavoro che ti stanno offrendo è quello che non sognavi altro d'avere, a dire che ti impegnerai al massimo per questo lasso di tempo e che speri di dimostrare che ti meriterai una riconferma.
e intanto pensi che se queste sono le regole del gioco, allora non ci vuoi manco più giocare. ma a quale altro tavolino puoi sederti se ti offrono solo questo?
Io voglio fottermene! [...] Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente!
e per fortuna che ci sei tu, sarebbe tutto molto più duro altrimenti.

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