..ci sono emozioni che non hanno eguali. felicità che non hanno paragoni..
..vorresti urlare di gioia, ma ti imbarazzi..
..senti un suono così nuovo che ti viene da piangere..
Suoni stanno disputando una gara la corsa la scalata la nuotata
la maratona
E voci guadagnano terreno e diventano boati e subito alle spalle
porte sbattute e tonfi di conigli
E si fa strada sul rettilineo l'ululato di fantasmi
Lo squittio di uccelli e ora le voci sono testa a testa
Con la scalata di rampicanti e l'incedere di pinguini
Il nuoto dei pesci è terzo e sulla curva interna si fanno sotto tuono
e bombe e sul fondo urto di bare
la caduta di tronchi e l'ondeggiare di palme
Voci conducono conducono sorgono e respirano
parlano e cantano tutte nella volata ma ecco ecco
Dal nulla il miagolio di gatti la masticatura di carote
Una scarpa scricchiolante contende il primo posto ah che gara!
Ecco sopraggiungere il cadere di uno spillo il gracchio di un pappagallo
Lo schianto del vetro il grattarsi un prurito
La folla impazzisce! Urla scalcia salta
è tanto pazza che vince la gara
Gregory Corso, Una Gara di Suoni
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venerdì 26 aprile 2013
lunedì 11 febbraio 2013
..madness..
..probabilmente é troppo che non scrivo su ilDPT..e per questo non potrei essere considerato un buon blogger.. di fatti é dall'estate scorsa che non pubblico qualcosa, soprattutto di pensieri miei..
..cosa é cambiato da allora? beh molte, moltissime cose! alcune non posso scriverle ancora, arriverà il loro tempo di essere pubblicate però, ci potete contare!..
..ho compiuto i trentanni nel frattempo, ma non mi sento vecchio..
..sono tornato a vivere a milano, con Serena, ci siamo costruiti pian piano un angolo di serenità, di felicità e di progetti comuni..e il cuore é rimasto un po' a brescia, nelle strade di san faustino, sulle sponde del lago di garda..
..e abbiamo preso una decisione un po' "da matti"..
..cosa é cambiato da allora? beh molte, moltissime cose! alcune non posso scriverle ancora, arriverà il loro tempo di essere pubblicate però, ci potete contare!..
..ho compiuto i trentanni nel frattempo, ma non mi sento vecchio..
..sono tornato a vivere a milano, con Serena, ci siamo costruiti pian piano un angolo di serenità, di felicità e di progetti comuni..e il cuore é rimasto un po' a brescia, nelle strade di san faustino, sulle sponde del lago di garda..
..e abbiamo preso una decisione un po' "da matti"..
lunedì 17 settembre 2012
..il vizio dell'infelicità..
..Cos'è che ci fa svegliare incazzati e indolenti?..
..Perchè usciamo di casa con tutta questa rabbia in corpo? Cinici e disillusi ci guardiamo in cagnesco poi ricominciamo a girare frenetici su una ruota come criceti in gabbia..
..Ma non ce l'ha ordinato il dottore, allora perchè lo facciamo?!..
..Avete mai pensato di essere gli autori della vostra infelicità? Immagino di sì!..
..Allora facciamo un passo avanti:
..Perchè usciamo di casa con tutta questa rabbia in corpo? Cinici e disillusi ci guardiamo in cagnesco poi ricominciamo a girare frenetici su una ruota come criceti in gabbia..
..Ma non ce l'ha ordinato il dottore, allora perchè lo facciamo?!..
..Avete mai pensato di essere gli autori della vostra infelicità? Immagino di sì!..
..Allora facciamo un passo avanti:
non potrebbe essere che l'infelicità è un vizio, un quasi piacevole rassicurante vizio? Ciascuno di noi almeno 5 minuti nella vita ha provato l'ebbrezza selvaggia della felicità. Siete davvero sicuri che vorreste riprovarla ancora?..
..La verità è che la felicità ci spaventa, è un film horror! Perchè quando ti accorgi che è passata precipiti nell'angoscia come un ascensore dalle corde spezzate..
..Fa male cadere rovinosamente dalle vette della felicità, così ti sei assoggettato a una vita mediocre. Senza troppi sbalzi, senza troppi imprevisti, armato fino ai denti contro l'imprevedibilità della vita. Infatti la vita non bussa più alla tua porta, i giorni si somigliano tutti e da nessuna persona straordinaria accetteresti un appuntamento..
..Eppure sai bene che è solo dall'imprevedibilità di certi incontri che potresti arricchirti, rivoluzionarti e tornare finalmente a vivere. Ma tu non lo fai, hai paura, una maledetta paura di soffrire. E' la sindrome degli angeli caduti fratello..
..Ti sei costruito una gabbia con le tue mani e in fondo ti piace, non negarlo, altrimenti non riuscirai mai a spezzare le tue catene. Allora cosa fare? Rischiare tutta la vita per un giorno di gloria?..
..Bè forse si, puo essere solo un giorno, un mese, un anno ma devi tenere la valigia pronta, le ferite aperte, le orecchie tese! Perchè è questo quello che vuoi, me lo dicono i tuoi mugugni quando ti alzi al mattino, la tua confusa incazzatura permanente, le presunte cause della tua infelicità che attribuisci a casaccio..
..La mediocrità è un tuo diritto, sia chiaro; ma la ricerca della felicità, un tuo dovere. Se vuoi vivere davvero. Se vuoi essere uomo!..
La ricerca della felicità - Il vizio dell'infelicità [Jack Folla]
La ricerca della felicità - Il vizio dell'infelicità [Jack Folla]
mercoledì 12 settembre 2012
giovedì 2 agosto 2012
..oh ma le vacanze?..
..quest'estate è la prima che passerò interamente a milano senza manco una settimana di vacanze..
..certo, non mancheranno i week end "mordi e fuggi" ma ovviamente hanno un altro sapore e la testa rimarrà concentrata tutto agosto in ufficio.. sperando almeno che questo sacrificio serva davvero e che a settembre arrivino delle gratificazioni..
..ilDPT invece si prende un bel mesetto di ferie!..
ci rivediamo a settembre!
e pensare che negli ultimi anni ci siam fatti proprio dei bei giri!..
..certo, non mancheranno i week end "mordi e fuggi" ma ovviamente hanno un altro sapore e la testa rimarrà concentrata tutto agosto in ufficio.. sperando almeno che questo sacrificio serva davvero e che a settembre arrivino delle gratificazioni..
..ilDPT invece si prende un bel mesetto di ferie!..
ci rivediamo a settembre!
mercoledì 25 luglio 2012
..è questa la vita..
..io ti guardo per essere sicuro che esisti e vedo lo zafferano della luna svanito sui tuoi capelli..
martedì 24 luglio 2012
..biking is better!..
..sinceramente non vedo l'ora di portarmi a milano, dove lavoro adesso, la mia bella bici!..
..perchè?..
beh date un'occhiata qui sotto!
venerdì 6 luglio 2012
..i pestaggi alla Diaz..
..quando nel 2001 ci fu lo scempio nella Diaz ero appena maggiorenne..
..d'istinto avevo pensato di prendere il primo treno per Genova il giorno dopo, di scendere in piazza e di continuare le manifestazioni, di urlare a squarciagola, perché ci dobbiamo ribellare!..
..poi il giorno dopo mi passarono tutte queste fregole perché avevo paura che me ne avrebbero date di santa ragione anche a me, cosa non poco improbabile visto lo SCHIFO che sta venendo sempre più a galla dei pestaggi che la polizia italiana si diverte a fare ai danni di poveri disarmati, casi sempre più frequenti che passano sempre più inosservati sui massmedia..
intanto leggetevi L'articolo dal sito de "La Repubblica" riguardo le condanne sui pestaggi alla scuola Diaz del G8 2001, ricordandoci che son passati 11 anni da allora e che pure gli americani c'hanno messo meno a trovare Bin Laden che noi a trovare la giusta punizione per sti vigliacchi che rischiavano di rimanere impuniti..
..d'istinto avevo pensato di prendere il primo treno per Genova il giorno dopo, di scendere in piazza e di continuare le manifestazioni, di urlare a squarciagola, perché ci dobbiamo ribellare!..
..poi il giorno dopo mi passarono tutte queste fregole perché avevo paura che me ne avrebbero date di santa ragione anche a me, cosa non poco improbabile visto lo SCHIFO che sta venendo sempre più a galla dei pestaggi che la polizia italiana si diverte a fare ai danni di poveri disarmati, casi sempre più frequenti che passano sempre più inosservati sui massmedia..
intanto leggetevi L'articolo dal sito de "La Repubblica" riguardo le condanne sui pestaggi alla scuola Diaz del G8 2001, ricordandoci che son passati 11 anni da allora e che pure gli americani c'hanno messo meno a trovare Bin Laden che noi a trovare la giusta punizione per sti vigliacchi che rischiavano di rimanere impuniti..
mercoledì 4 luglio 2012
martedì 26 giugno 2012
..arieccoci!..
..che non sia un periodo lavorativamente fortunato, non servo io per dirlo.. basta aprire un qualsiasi giornale per rendersi conto di quante aziende vanno male, di quante falliscono, di quanta gente ogni mese se ne torna a casa, senza un lavoro e senza nulla con cui campare..
..purtroppo in questo periodo mi sento di essere un caso abbastanza comune in questa epidemia troppo diffusa e infatti dopo poco che avevo cominciato nel nuovo ufficio con un part-time che già mi faceva girare le palle, ecco il benservito arrivare su un piatto di legno dell'ikea (ovvero, da montarsi).. la scusa è che si sono affidati ad un'agenzia esterna per fare il lavoro che avrei dovuto fare io, la quale in un unico pacchetto a costi chiaramente ridotti offre a tutti i clienti un servizio più completo e competitivo.. insomma: se per un contratto, ad esempio, di 4mila euro prima avevano spese extra, tra cui il mio stipendio, adesso firmandone uno sempre da 4mila euro le provvigioni che entrano sono maggiori perché non c'é il mio onerosissimo stipendio da pagare.. ma per piacere!..
..e quindi sono anche ripresi i colloqui, a sto giro seri, che mi han per forza di cose riportato verso milano, verso una realtà sicuramente malata economicamente ma dove la mia esperienza forse vale un po' di più di un part-time o di un contrattino scritto sulla carta igienica.. e finché dura (perchè prima o poi anche milano cadrà nel barato più profondo) meglio approfittarne..
..prima o poi le cose andranno meglio, dicono, ma qui l'idea che tutti ci stiamo facendo è che siamo solo all'inizio della strada che porterà inesorabilmente verso il baratro..
..in questo anno lontano da milano ho imparato tante cose, e il mio sogno è di rimanere qui a brescia, in una cornice italiana che sa dei piaceri di fine anni '80, di spiedo la domenica, dove le case popolari sono una attaccata all'altra e si saluta il vicino (quei pochi italiani, sia chiaro), dove l'aria del lago richiama a prendere il sole in faccia, e anche se non c'é nulla da fare nessuno si annoia veramente..
..io voglio vivere qui ancora a lungo, sto cercando in tutti i modi di trovare un lavoro qui vicino, e spero di riuscirci a breve.. ma purtroppo pare essere tutto ostile e per quanto ci si metta d'impegno dando il massimo, i risultati tardano ad arrivare..
..vi terrò aggiornati ovviamente!..ci mancherebbe ;-)
giovedì 7 giugno 2012
..I dieci peggiori infami con cui giocare a calcetto..
..più o meno tutti abbiamo giocato almeno una volta nella vita a calcetto! per non parlare noi de "ilDPT" che con la mitica squadra Freekinoway abbiamo dato un nuovo senso al calcetto/cazzeggio dall'appuntamento fisso settimanale..
..ma come in tutte le cose, ci sono comportamenti che infastidiscono a dir poco chi ci sta attorno.. e soprattutto in questo elenco qua sotto, sono sicuro che troverete tutti gli esempi di giocatori che avete odiato!.. buona lettura!
10 - I Nicola Legrottaglie | I giocatori che si fanno il segno della croce.
Atleti di Dio. Primatisti di convinzione. Religiosi.
Entrano e toccano l’erba sintetica, poi portano le dita alla fronte e inaugurano la loro partita con un segno della croce. Dio, si sa, guarda le partite di calcetto.
9 - I David Beckham | I giocatori Glamour
Scarpini ultimo modello, calzettoni stretti alle caviglie con il nastro, fascetta nei capelli.
I David Beckham sono i personaggi che spendono, per una partita di calcetto fra amici in massima parte vestiti da muratori dei primi anni 50, una cifra prossima al monte ingaggi del Barcellona. Per loro ogni accessorio è fondamentale. Dalla borsa alle ciabatte, dal laccio dei pantaloncini ai parastinchi.
Se scoprono un pelo superfluo, sul loro corpo da wannabe calciatore di serieA, predispongono un intervento d’urgenza. Sulle panchine dei campi portano la loro ragazza, hanno infatti bisogno di qualcuno che li ammiri. Se son forti niente da dire. Peccato che quasi tutti siano pippe...
I David Beckham sono i personaggi che spendono, per una partita di calcetto fra amici in massima parte vestiti da muratori dei primi anni 50, una cifra prossima al monte ingaggi del Barcellona. Per loro ogni accessorio è fondamentale. Dalla borsa alle ciabatte, dal laccio dei pantaloncini ai parastinchi.
Se scoprono un pelo superfluo, sul loro corpo da wannabe calciatore di serieA, predispongono un intervento d’urgenza. Sulle panchine dei campi portano la loro ragazza, hanno infatti bisogno di qualcuno che li ammiri. Se son forti niente da dire. Peccato che quasi tutti siano pippe...
8 - I Mario Balotelli | I giocatori che arrivano al campo in ritardo
L’ora di affitto del campo dura un’ora. Non dura due ore. Se si gioca alle 9 si finisce alle 10.
Peccato che ogni partita debba dipendere dai ritardatari, i giocatori che si presentano accumulando disumani ritardi, quelli che ogni settimana trovano il passaggio a livello abbassato, la gomma bucata o escono in ritardo dall’ufficio. Il loro divismo costringe il resto della banda ad iniziare una partita inconsistente, a 4 vs 5.
Ogni persona sul campo li odia e dato che il giocatore di calcetto ha una sua etica chi arriva in ritardo sa già che verrà “punito”. Come? Subendo interventi alla Marco Materazzi.
Peccato che ogni partita debba dipendere dai ritardatari, i giocatori che si presentano accumulando disumani ritardi, quelli che ogni settimana trovano il passaggio a livello abbassato, la gomma bucata o escono in ritardo dall’ufficio. Il loro divismo costringe il resto della banda ad iniziare una partita inconsistente, a 4 vs 5.
Ogni persona sul campo li odia e dato che il giocatore di calcetto ha una sua etica chi arriva in ritardo sa già che verrà “punito”. Come? Subendo interventi alla Marco Materazzi.
7 - Gli Stefano Mauri | I giocatori a cui manca sempre un euro
Sono quelli a cui, nello spiacevole momento in cui parte la raccolta soldi per l’affitto del campo, manca sempre un euro, due euro, cinquanta centesimi, cinque euro, il portafoglio. Da copione si scoprirà che bazzicano gli ambienti degli zingari e che sono pesantemente coinvolti nel calcetto scommesse.
6 - Gli Amauri | Il giocatore-totem dell´attacco meglio noto come l´uomo in meno
Sono talmente deboli che il danno minimo lo procurano in attacco. Dopo le prime esibizioni in cui sono stati testati in difesa (nel calcetto decisamente più importante dell’attacco) con disastrosi risultati e tennistici parziali, di partita in partita vengono avanzati e diventano itotem dell’attacco.
Probabilmente non si accorgono che l’evoluzione della loro posizione dipende soltanto da ragioni di opportunità e si autoconvincono di essere raffinatissimi artisti del pallone. Tutti i compagni di squadra li odiano. La maggior parte delle sconfitte dipende dalla loro presenza.
Probabilmente non si accorgono che l’evoluzione della loro posizione dipende soltanto da ragioni di opportunità e si autoconvincono di essere raffinatissimi artisti del pallone. Tutti i compagni di squadra li odiano. La maggior parte delle sconfitte dipende dalla loro presenza.
5 - I Marko Arnautovic|I burloni della squadra.
Come riconoscere il burlone della squadra? Basta assistere all’ingresso in campo del team.
Il Burlone è quello che sul completino ha fatto stampare il numero 69.
Il Burlone è quello che sul completino ha fatto stampare il numero 69.
4 - Gli Zlatan Ibrahimovic | I giocatori che non vogliono mai andare in porta
Nel 95% delle partite di calcetto disputate le compagini non dispongono di un portiere. Le poche squadre che ne hanno uno sono le più invidiate di tutte.
Chi non può avvalersi di un numero1 è costretto ad adottare la tattica del “dai in porta giriamo”. Peccato ci sia sempre l’infame che in porta non voglia andarci. Misteriosamente i suoi turni fra i pali durano sempre meno di un minuto (chi mi dà il cambio che è una vita che sono in porta???).
Chi non può avvalersi di un numero1 è costretto ad adottare la tattica del “dai in porta giriamo”. Peccato ci sia sempre l’infame che in porta non voglia andarci. Misteriosamente i suoi turni fra i pali durano sempre meno di un minuto (chi mi dà il cambio che è una vita che sono in porta???).
3 - I Cristiano Ronaldo | I giocatori belli e impossibili
Perfetti. La preparazione alla partita, per i Cristiano Ronaldo, equivale al trucco e parrucco per una sfilata di convinzione. Negli spogliatoi indugiano davanti allo specchio. Caricano il ciuffo di gel e pompano gli addominali.
Raggiungono un livello di concentrazione equivalente ad una semifinale di ritorno dal risultato incerto di Champions League. Entrano in campo in botta, fissando, con determinazione da ribelli del pallone, inesistenti telecamere. Peccato non ci siano i giornalisti di Sky a bordo campo…
Raggiungono un livello di concentrazione equivalente ad una semifinale di ritorno dal risultato incerto di Champions League. Entrano in campo in botta, fissando, con determinazione da ribelli del pallone, inesistenti telecamere. Peccato non ci siano i giornalisti di Sky a bordo campo…
2 - I Marco Tardelli di Spagna82 | I giocatori che hanno il coraggio di esultare
Appartengono al ramo dei convinti. Sono a tal punto calati nella parte e consapevoli (solo loro!) dell’importanza del match di quartiere che stanno disputando che se segnano hanno in tasca la coreografia per la rete. Ebbene sì, anche nelle più disgraziate partite di calcetto, anche nelle epiche repliche di scapoli e ammogliati, alcuni giocatori hanno il coraggio di esultare.
In maniera pacata? Come gesto istintivo? Ma nemmeno per sogno! La cornice della sfida si trasforma nel Santiago Bernabeu, il “giocatore che ha il coraggio di esultare” si tramuta nell’eletto: baci all’anello come Raul, grida in direzione di (inesistenti) tifosi e telecamere, arepolanini alla Montella, mitragliette alla Batistuta, linguacce alla Del Piero, trenini in memoria di Igor Protti e Sandro Tovalieri, sambe brasiliane e chi più ne ha più ne metta…
In maniera pacata? Come gesto istintivo? Ma nemmeno per sogno! La cornice della sfida si trasforma nel Santiago Bernabeu, il “giocatore che ha il coraggio di esultare” si tramuta nell’eletto: baci all’anello come Raul, grida in direzione di (inesistenti) tifosi e telecamere, arepolanini alla Montella, mitragliette alla Batistuta, linguacce alla Del Piero, trenini in memoria di Igor Protti e Sandro Tovalieri, sambe brasiliane e chi più ne ha più ne metta…
1 - I Lionel Messi | I giocatori dell´altra squadra che hanno vinto tre palloni d´oro
Immarcabili. Ingestibili. Veloci, atletici, precisi, letali. Capitano sempre nell’altra squadra e ti inducono a pensare al perché! Per quale motivo l’incrocio fra Pelè, Maradona, Platini, Messi e Roberto Baggio, ha deciso di scendere in campo contro di te e di farti odiare con tutto (ma proprio tutto) il tuo cuore la tua preziosissima ora di calcetto settimanale?
mercoledì 6 giugno 2012
..katherine pancol..
..chi non ha letto un libro della pancol, qualcosa se l'è davvero perso..
..quindi io consiglierei a chiunque di investirci dei soldi, e soprattutto del tempo, per darci un'occhiata..
..soprattutto alla triologia che l'ha resa famosa, composta da "gli occhi gialli dei coccodrilli", "il valzer lento delle tartarughe" e "gli scoiattoli di central park sono tristi il lunedì".. una trilogia che mi accompagna dall'estate del 2011 quando per caso la Sere ha preso il primo, che mi son letto per passare il tempo a bordo piscina a padenghe, per poi non aspettare altro che l'uscita della versione tascabile prima di partire per gran canaria l'estate scorsa, arrivando a ieri quando finalmente sugli scaffali della feltrinelli ho trovato il terzo capitolo in edizione tascabile, fresco di stampa, e me lo son subito regalato!..
..prima dicevo che bisogna dedicarci del tempo, perchè se i primi due capitoli sono sulle 500 pagine l'uno, il terzo supera abbondantemente le 700..
..che dire d'altro, se non che se nei prossimi giorni sparirò un po'?..
martedì 5 giugno 2012
..no oil..
..brucio i grassi, non la benzina!..
..questo perché l'ufficio in cui mi "diverto" col mio nuovo part-time (suona bene, ma è una canzone stonatissima) è abbastanza vicino a casa, e allora perché non sfruttare il più possibile la bici per fare un po' di moto, per rimanere senza spese inutili (già che lavoro part-time e guadagno una sega, ci mancava pure che ci devo smenare per arrivarci!) e soprattutto per non dover prendere l'auto per fare solo un paio di kilometri?
..fare del bene alla terra..
..unire l'utile al dilettevole..
..fare del bene al portafogli..
..riappropriarsi del proprio tempo..
..fare bene all'anima..
..e ogni tanto buttare un occhio ol palo dove l'avete legata, mi raccomando!!!..
mercoledì 30 maggio 2012
..earthquake.. (and haarp)
..Ogni volta che in Italia (ma in generale, nel mondo) succede qualcosa di catastrofico, ecco che c'é un bel gruppetto di gente che inizia con le solite storie di cospirazione varia..
..e da questo, purtroppo, non si salva neppure il terremoto che sta piegando la provincia di modena in questi giorni..
..stavolta la colpa di tutto sarebbe dell' haarp a detta di chi a quanto pare ne sa più degli altri..
..come dissero che era colpa dell' haarp. il terremoto in giappone..
..per documentarvi un po' sull'haarp date un'occhiata a questo articolo, "Haarp: terremoto in Giappone e rivolte nel mondo arabo secondo un disegno prestabilito?", che seppure di parte spiega almeno di cosa si tratta.
..ma perché dare la colpa di fenomeni naturali potenti come i terremoti agli americani?..
..io sinceramente non ci credo..e sì che pure io sono un complottista!..
..però di fronte ad eventi come questo, in cui è la natura a farci capire quanto siamo piccoli, non riesco a pensare a complotti..
..come noto dalla tettonica a zolle, le placche si muovono le une rispetto alle altre originando la deriva dei continenti..
..come noto dalla tettonica a zolle, le placche si muovono le une rispetto alle altre originando la deriva dei continenti..
..le congiunzioni tra placche contigue sono dette faglie..
..questo movimento è costante ma impercettibile per l'uomo. col tempo, nei punti di contatto, per sfregamento o compressione, energie enormi si accumulano, finché avviene uno scivolamento reciproco che libera l'energia accumulata alla ricerca di un nuovo assetto più stabile.. fino allo scivolamento successivo..
..questo spostamento repentino delle placche è quello che noi avvertiamo come terremoto..
..la tettonica a zolle dimostra che la placca africana si stia spostando verso la placca eurasiatica, schiacciando così l'italia e tutto il mar mediterraneo..
..la scena futura, in una cinquantina di milioni d'anni, vedrà la quasi completa sparizione del mediterraneo con la penisola italiana attaccata completamente ai balcani, con un innalzamento vertiginoso degli appennini e delle alpi..
..questa metamorfosi ovviamente avverà molto lentamente (si parla di spostamenti di circa un centimetro all'anno) e da un certo punto di vista non ce ne accorgeremo nemmeno..
..diventeremo un po' come atlantide, una leggenda, la storia di una civiltà che aveva conquistato quasi tutte le terre allora conosciute, ma che poi dopo anni di prosperità e avanzamento tecnologico era sparita.. inghiottita dal mare.. in questo spostamento di zolle a cui non possiamo sottrarci..
..quindi evitiamo di speculare sulla morte di decine di persone per quanto riguarda gli ultimi terremoti in italia, per non parlare delle migliaia di persone morte nell'ultimo decennio in tutto il mondo a causa di queste catastrofi, e rassegnamoci al fatto che la terra, così come la vediamo ora, non durerà in eternità..
..e un'ultima cosa, potete fare una donazione alla protezione civile destinata ai terremotati dell’Emilia con un sms al 45500 dal valore di 2 euro.. un modo per sapere dentro se stessi di aver fatto qualcosa per chi in questo momento non ha manco un tetto sotto cui dormire..
martedì 29 maggio 2012
..part-time..
Il contratto di lavoro a tempo parziale, conosciuto anche come contratto di lavoro part-time, è un contratto di lavoro subordinato caratterizzato da una riduzione dell'orario rispetto a quello ordinario (detto anche full-time), generalmente di durata di 40 ore settimenali.
Il contratto part-time si è sviluppato come prassi nell’ambito dei rapporti di lavoro ed ha trovato una prima disciplina soltanto nel 1984, nella Legge n. 726. con l’abrogazione della predetta Legge, il lavoro a tempo parziale ha trovato una più organica disciplina nel 2000, con il 25 febbraio 2000 n. 61 (modificato poi dall'art. 46 della Riforma Biagi e successivamente dall'art. 1, comma 44, L. n. 247/2007). In particolare, la legge n. 247/2007, di attuazione del protocollo sul welfare, nel definire i princìpi e i criteri direttivi che devono guidare il Governo nell'attuazione della delega per il riordino degli incentivi all'occupazione, con riferimento all'istituto del part-time prevede, nell'ambito del complessivo riordino della materia, incentivi per la stipula di contratti a tempo parziale con orario giornaliero elevato e agevolazioni per le trasformazioni, anche temporanee e reversibili, di rapporti a tempo pieno in rapporti a tempo parziale avvenute su richiesta di lavoratrici o lavoratori e giustificate da comprovati compiti di cura (art. 1, comma 32, L. n. 247/2007). La legge inoltre lascia molto spazio alla contrattazione collettiva che, integrando la disciplina legale, regola in concreto il lavoro a tempo parziale.
(da Wikipedia)
Tutta sta manfrina per dirvi cosa?
ah si, certo!
che ho un nuovo lavoro a Brescia, un bel part time (a novanta gradi) che inizierò salvo imprevisti dell'ultima ora venerdì 1° giugno..
adesso devo trovare un modo per riempire l'altra metà della giornata!
(da Wikipedia)
Tutta sta manfrina per dirvi cosa?
ah si, certo!
che ho un nuovo lavoro a Brescia, un bel part time (a novanta gradi) che inizierò salvo imprevisti dell'ultima ora venerdì 1° giugno..
adesso devo trovare un modo per riempire l'altra metà della giornata!
lunedì 28 maggio 2012
..le biciclette..
Siccome in questi giorni ho saputo del triste furto della bici di Jo, che mi ha fatto tornare in mente quella volta qualche anno fa in cui andai per prendere la mia legata al solito palo senza però trovarla più, e siccome oggi il mitico Sio (quello di Scottecs Comics per intenderci) ci delizia con una vignetta proprio dedicata alle bici, beh io ve la pubblico così ci si fa due ghigne poiché mal comune mezzo gaudio no?
mercoledì 23 maggio 2012
..20 anni fa..
Saviano, su facebook, ricorda l'anniversario della morte di Giovanni Falcone
"Avevo 12 anni. Ero a Paestum, mi avevano già spedito in vacanza. Oppure semplicemente ero lì con tutta la famiglia per il fine settimana. Un fine settimana di maggio. Ricordo solo che stavo in cucina, che la televisione era accesa e che mia zia d’improvviso si mise davanti alla tv. La coprì tutta con la sua schiena.
Noi bambini non capivamo perché non volesse vedere, non capivamo perché volesse oscurare tutto. Giocavamo con una palla di gommapiuma in casa, non stavamo nemmeno guardando la tv, eppure le si mise davanti, col suo corpo minuto, a coprire lo schermo quadrato di una piccola e vecchia Sony.
Aveva le lacrime agli occhi, ci guardava come se non ci vedesse, agitava la testa e ripeteva “No, no, no”.
Nessuno di noi faceva domande. I bambini del Sud cresciuti negli anni ’80-’90 con faide di mafia, tensioni continue in strada e in casa, polizia e posti di blocco, sanno contenere le domande.
Sarebbe stato naturale puntare il ditino verso lo schermo e chiedere spiegazioni. Noi no. Non chiedevamo, sentivamo che era accaduta la solita cosa, quella che quando accadeva se chiedevi qualcosa ti guardavano storto e chiudevano con "Niente, niente."
Ricordo di essermi seduto a terra, gambe incrociate all'indiana, come faccio ancora oggi, e mi guardavo intorno.
Fuori sentivo che tutte le case dei vicini avevano la tv accesa. Qualcuno la radio. C’era un silenzio irreale.
Solo le voci dei bambini.
Il Tg3 confermò l’attentato.
C’era una donna con i capelli corti che ne parlava da Palermo e ogni tanto si vedevano immagini incredibili: cemento e terra divelta. Lamiere e tante persone che si aggiravano come in trance tra le macerie.
Capii che avevano ucciso un giudice e dei poliziotti.
Mi feci coraggio e smisi la regola del bimbo di paese che non deve mai fare domande sul sangue e sui morti ammazzati.
Riuscii finalmente ad alzarmi e chiesi: perché?"
Nient'altro da aggiungere alle parole di Saviano. Se non un altro PERCHE'?
"Avevo 12 anni. Ero a Paestum, mi avevano già spedito in vacanza. Oppure semplicemente ero lì con tutta la famiglia per il fine settimana. Un fine settimana di maggio. Ricordo solo che stavo in cucina, che la televisione era accesa e che mia zia d’improvviso si mise davanti alla tv. La coprì tutta con la sua schiena.
Noi bambini non capivamo perché non volesse vedere, non capivamo perché volesse oscurare tutto. Giocavamo con una palla di gommapiuma in casa, non stavamo nemmeno guardando la tv, eppure le si mise davanti, col suo corpo minuto, a coprire lo schermo quadrato di una piccola e vecchia Sony.
Aveva le lacrime agli occhi, ci guardava come se non ci vedesse, agitava la testa e ripeteva “No, no, no”.
Nessuno di noi faceva domande. I bambini del Sud cresciuti negli anni ’80-’90 con faide di mafia, tensioni continue in strada e in casa, polizia e posti di blocco, sanno contenere le domande.
Sarebbe stato naturale puntare il ditino verso lo schermo e chiedere spiegazioni. Noi no. Non chiedevamo, sentivamo che era accaduta la solita cosa, quella che quando accadeva se chiedevi qualcosa ti guardavano storto e chiudevano con "Niente, niente."
Ricordo di essermi seduto a terra, gambe incrociate all'indiana, come faccio ancora oggi, e mi guardavo intorno.
Fuori sentivo che tutte le case dei vicini avevano la tv accesa. Qualcuno la radio. C’era un silenzio irreale.
Solo le voci dei bambini.
Il Tg3 confermò l’attentato.
C’era una donna con i capelli corti che ne parlava da Palermo e ogni tanto si vedevano immagini incredibili: cemento e terra divelta. Lamiere e tante persone che si aggiravano come in trance tra le macerie.
Capii che avevano ucciso un giudice e dei poliziotti.
Mi feci coraggio e smisi la regola del bimbo di paese che non deve mai fare domande sul sangue e sui morti ammazzati.
Riuscii finalmente ad alzarmi e chiesi: perché?"
Nient'altro da aggiungere alle parole di Saviano. Se non un altro PERCHE'?
mercoledì 9 maggio 2012
..chiedere scusa agli alberi..
..Tiziano Terzani c'ha davvero ragione..
..perché se manca il rispetto per le piante, che non c'hanno mai fatto nulla di male, come pensiamo di poter avere rispetto della gente che incontreremo lungo la strada?..
..perché se manca il rispetto per le piante, che non c'hanno mai fatto nulla di male, come pensiamo di poter avere rispetto della gente che incontreremo lungo la strada?..
venerdì 27 aprile 2012
..la fanta di milly..
..a brescia capita anche questo:
che lì seduta, tutta sola, a un take away cinese di un centro commerciale, ti ritrovi milly d'abbraccio..
..e se per una volta la vedi succhiare le chele di granchio anziché cose a cui si è più abituati a immaginarla, un po' di tenerezza te la trasmette..
..in un angolino, ma lungo il passaggio della gente che aspettava l'inizio dei film, ben vestita (del resto, il suo futuro è da sindaco) e a gambe un po' divaricate, sorseggiava la sua fanta come solo lei saprebbe fare..
..e anche se ha lasciato l'idea di concorrere a sindaco di monza, per candidarsi nella ben più calda torre del greco, era palese che nelle terre nordiche non fosse a disagio, anche se si districava tra bacchette cinesi e cibi orientali..
..per milly e la sua fanta c'é un nuovo decennio da affrontare, che deve partire alla grande, in una città che, a detta sua, la ama più di quanto amano maradona..
..ma a vederla lì a un passo dai 50 anni, sorseggiare la sua fanta tutta sola, credo solo che pensasse a quando era una cantante, rimpiangendo forse quei tempi andati..
che lì seduta, tutta sola, a un take away cinese di un centro commerciale, ti ritrovi milly d'abbraccio..
..e se per una volta la vedi succhiare le chele di granchio anziché cose a cui si è più abituati a immaginarla, un po' di tenerezza te la trasmette..
..in un angolino, ma lungo il passaggio della gente che aspettava l'inizio dei film, ben vestita (del resto, il suo futuro è da sindaco) e a gambe un po' divaricate, sorseggiava la sua fanta come solo lei saprebbe fare..
..e anche se ha lasciato l'idea di concorrere a sindaco di monza, per candidarsi nella ben più calda torre del greco, era palese che nelle terre nordiche non fosse a disagio, anche se si districava tra bacchette cinesi e cibi orientali..
..per milly e la sua fanta c'é un nuovo decennio da affrontare, che deve partire alla grande, in una città che, a detta sua, la ama più di quanto amano maradona..
..ma a vederla lì a un passo dai 50 anni, sorseggiare la sua fanta tutta sola, credo solo che pensasse a quando era una cantante, rimpiangendo forse quei tempi andati..
giovedì 19 aprile 2012
..rough..
..ROUGH..
..approssimativo, rozzo, rude, incompleto..
..l'erba alta che ostacola il gioco del golf..
..la ruvidità di un terreno accidentato..
..sono molti i significati di rough..
..esiste persino il termine rough design..
..qualsiasi bel dipinto nasce sempre come bozza..
..anche per voi è lo stesso, siete ancora a uno stadio abbozzato..
..e traccerete innumerevoli linee d'ora in poi..finché sarete abbastanza sicuri da sceglierne una..
poi la ripasserete, cancellerete la matita e finirete attaccando i retini..
..in parole povere poniamo che la vostra vita sia come un disegno:
..non sarà mai un'opera d'arte se la bozza non è accurata!..
..approssimativo, rozzo, rude, incompleto..
..l'erba alta che ostacola il gioco del golf..
..la ruvidità di un terreno accidentato..
..sono molti i significati di rough..
..esiste persino il termine rough design..
..qualsiasi bel dipinto nasce sempre come bozza..
..anche per voi è lo stesso, siete ancora a uno stadio abbozzato..
..e traccerete innumerevoli linee d'ora in poi..finché sarete abbastanza sicuri da sceglierne una..
poi la ripasserete, cancellerete la matita e finirete attaccando i retini..
..in parole povere poniamo che la vostra vita sia come un disegno:
..non sarà mai un'opera d'arte se la bozza non è accurata!..
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