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mercoledì 6 giugno 2012

..katherine pancol..

..chi non ha letto un libro della pancol, qualcosa se l'è davvero perso..
..quindi io consiglierei a chiunque di investirci dei soldi, e soprattutto del tempo, per darci un'occhiata..
..soprattutto alla triologia che l'ha resa famosa, composta da "gli occhi gialli dei coccodrilli", "il valzer lento delle tartarughe" e "gli scoiattoli di central park sono tristi il lunedì".. una trilogia che mi accompagna dall'estate del 2011 quando per caso la Sere ha preso il primo, che mi son letto per passare il tempo a bordo piscina a padenghe, per poi non aspettare altro che l'uscita della versione tascabile prima di partire per gran canaria l'estate scorsa, arrivando a ieri quando finalmente sugli scaffali della feltrinelli ho trovato il terzo capitolo in edizione tascabile, fresco di stampa, e me lo son subito regalato!..

..prima dicevo che bisogna dedicarci del tempo, perchè se i primi due capitoli sono sulle 500 pagine l'uno, il terzo supera abbondantemente le 700..

..che dire d'altro, se non che se nei prossimi giorni sparirò un po'?..

sabato 15 dicembre 2007

Cinema: Novità in sala: dal 14 dicembre

Rieccoci al "consueto" (ultimamente non più tanto tale, colpa della mia latitanza...)
appuntamento con le prime della settimana...

La bussola d'oro


Titolo originale: His Dark Materials: The Golden Compass
Produzione: USA 2007
Regia: Chris Weitz
Genere: Fantasy

Trama
Ospite di un college inglese, l'undicenne Lyra è una bambina intraprendente che possiede un "daimon", uno spirito animale che sta sempre al suo fianco.
Quando alcuni ragazzini scompaiono, Lyra parte con la bellissima signora Coulter per l'Artico,
verso un luogo popolato di creature fantastiche e temibili.

La promessa dell'assassino

Titolo originale: Eastern Promises
Produzione: Canada / Gran Bretagna 2007
Regia: David Cronenberg
Genere: Thriller

Trama
La mafia russa prospera in quel di Londra, un ristorante - il Trans-Siberian - come copertura.
Proprietario del locale e capo della famiglia è lo spietato Semyon, coadiuvato dal figlio Kirill.
Nicolaj è l'autista tatuato dell'organizzazione, che un giorno si ritrova coinvolto in una
storia che riguarda una donna morta di parto e un diario scritto in russo.

Natale in Crociera


Produzione: Italia 2007
Regia: Neri Parenti
Genere: commedia

Trama
Paolo spera di poter mandare moglie e figlio in crociera durante le vacanze di Natale, così da poter rimanere in città con Magda, la sua amante.
Ma il suo piano fallisce e, per salvare la faccia, si offre di accompagnare in crociera il cognato depresso. A bordo, Paolo dovrà dividersi tra l'amante, la moglie e il di lei fratello.

Una moglie bellissima

Produzione: Italia 2007
Regia: Leonardo Pieraccioni
Genere: commedia

Trama
Mariano e Miranda gestiscono un banco di frutta e verdura nel mercato del loro paese, in Toscana.
La loro vita verrà sconvolta dall'arrivo di un avvenente fotografo che propone alla donna di posare per un calendario...

martedì 4 dicembre 2007

Recensioni cinematografiche: Nella valle di Elah

Il capo chiama e la_ste risponde... Volevo solo rassicurarvi che NON mi sono dimenticata di voi, piuttosto di me... lo stage che ho iniziato mi sta assorbendo molte energie e il tempo libero è sempre meno. Ciononostanteeeeee (come diceva Elio), sono tornata qui a scrivervi. Ieri ho visto questo film al cinema e mi sento di consigliarvene la visione. Spero di riuscire a mantenere (almeno il venerdì) il consueto apputamento con le prime cinematografiche (che, ammetto, ho un po' perso di vista perchè da quando sto seguendo un corso di scrittura per il cinema, ho la fortuna di vedermi le anteprime e le conferenze stampa... quindi ecco, al cinema "ufficiale" ci sto andando sempre meno)

Nella valle di Elah
La valle dove David ha imparato ad uccidere


La guerra con le fionde e il gioco con i fucili. Investire per sbaglio un cane o un bambino. Affogare il proprio animale domestico o la moglie. Uccidere per scherzo, per sbaglio, per difendersi. La vita come la guerra ha molte facce; ma quali sono le conseguenze di quest'ultima? E dov'è il confine tra lecito e non lecito?

Paul Haggis (regia di "Crash - Contatto Fisico" e sceneggiatore di "Million Dollar Baby", "Flag of Our Fathers", "Lettera da Iwo Jima" e dell'ultimo "007") con "Nella valle di Elah", il cui titolo allude alla lotta biblica tra Filistei e Ebrei, ci narra di una guerra altrettanto dura, che si continua a consumare oggigiorno poco più in là delle terre tra Tigri ed Eufrate.
Una guerra vista da fuori, raccontata attraverso i video del telefonino del figlio di Hank (Tommy Lee Jones), le fotografie rubate con la macchinetta digitale, i ricordi dei ragazzi soldati in missione in Iraq, guerra in cui siamo totalmente immersi e da cui è difficile sfuggire, perchè è lì, forte, sotto i nostri occhi o dietro le nostre orecchie, quotidianamente, sempre.

Il giovane Mike è da poco tornato con i suoi compagni dalla spedizione in Iraq, quando misteriosamente scompare. Il padre Hank, ex comandante dell'esercito, ora in pensione, parte per cercarlo e, dopo pochi giorni, gli viene comunicato che il corpo del figlio è stato trovato in aperta campagna, fatto a pezzi, bruciato e divorato da animali selvatici. Aiutando ( e aiutato da) la giovane detective Emily Sanders (Charlize Theron), finisce per risolvere il caso insieme a lei, giungendo così all'amara e triste verità.

La bandiera americana appesa all'inizio del film al contrario, per sbaglio, con il significato di SOS, giustamente riposizionata in maniera corretta da Hank, alla fine della pellicola viene sostituita da una bandiera stappata, lacerata, vissuta, che ha visto tutte pene e le disgrazie di una guerra; a buona ragione viene appesa volutamente capovolta, in richiesta d'aiuto, perchè è di esso ora che abbiamo davvero bisogno.

Voto: 8
trailer: http://www.comingsoon.it/scheda_film.asp?key=902&modo=v&Nella%20Valle%20di%20Elah=In%20the%20Valley%20of%20Elah


SC


sabato 27 ottobre 2007

Novità al cinema – dal 26 Ottobre

Come ogni fine settimana, ecco le novità in sala da questo w-e... Buona visione!

2061 - Un anno eccezionale

Produzione Italia 2007
Regia Carlo Vanzina
Genere Commedia

Trama
In seguito alla desertifiazione del pianeta, l'Italia è piombata in una crisi sociale ed economica che ha condotto a una frammentazione politica del territorio. Il professor Maroncelli e i suoi fedeli si adoperano per riunire sotto un'unica bandiera quella che è tornata a essere una sorta di Italia feudale del Medioevo.

Die Hard - Vivere o morire

Titolo originale Live Free or Die Hard
Produzione USA / Gran Bretagna 2007
Regia Len Wiseman
Genere Azione

Trama
Farrell, hacker, si ritrova a sua insaputa a lavorare per i temibili cyberterroristi capitanati da Gabriel. Il giovane mette a punto un programma che manda in tilt l'intera rete informatica statunitense; finito il suo compito, ne viene ordinata l'eliminazione da parte di Gabriel, ma il veterano John McClane interviene per salvarlo...

Elizabeth: The Golden Age


Produzione Gran Bretagna / Francia 2007
Regia Shekhar Kapur
Genere Drammatico

Trama
Amore e potere sullo sfondo del regno elisabettiamo. In questo sequel l'attenzione si sposta sugli anni centrali vissuti da Elisabetta I, con le vicende legate ai rapporti tra la monarchia Tudor e i grandi Stati europei, Francia e Spagna in primo luogo, e quelli tra la Regina e Sir Walter Raleigh, poeta ed esploratore.

Giorni e nuvole


Produzione Italia 2007
Regia Silvio Soldini
Genere Commedia/Drammatico

Trama
Elsa e Michele sono una coppia benestante, con una figlia ormai ventenne. Le cose sembrano andare così placidamente bene che Elsa decide addirittura di lasciare il lavoro per riprendere un antico sogno: la laurea in storia dell'arte. Poco dopo aver preso questa scelta scopre però che Michele ha perso il lavoro da due mesi. Le certezze e la serenità borghese della loro vita vengono così completamente scosse. Tutto cambia e la crisi mette a dura prova la loro capacità di reazione, minando anche nel profondo la loro relazione.

Seta

Titolo originale Silk
Produzione Can / Italia / Jap 2007
Regia François Girard
Genere Drammatico

Trama
Nella Francia della seconda metà dell'Ottocento, Hervé Joncour, un giovane da poco sposato con una bella ragazza per sfuggire alla carriera militare accetta un incarico che lo conduce in Giappone, per acquistare delle uova di baco da seta, preziosissime. Si trova così a contatto con un mondo esotico e nuovo e inizia a subire il fascino di una giovane donna, la concubina di un potente: un incontro destinato a cambiargli la vita.
Dal romanzo di Alessandro Baricco.

Un'altra giovinezza

Titolo originale Youth without Youth
Produzione USA / Italia / G / Francia 2007
Regia Francis Ford Coppola
Genere Sentimentale

Trama
Dominich è un professore universitario di linguistica; L'uomo tenta da tempo di concludere il libro che sta scrivendo, finchè la frustrazione lo spinge al suicidio. Nel giorno prescelto per uccidersi, Dominich viene colpito da un fulmine: l'incidente gli restituisce la giovinezza e delle capacità sovrumane.

mercoledì 24 ottobre 2007

La giusta distanza

Recensione cinematografica
di Stefania C.




Concadalbero è un paesino alle foci del Po, dove vivono e convivono piccole realtà della provincia padovana. Quando vi arriva la nuova maestra Mara, bella, giovane e cittadina, le vite di Hassan, meccanico tunisino perfettamente integrato, e di Giovanni, aspirante giornalista, si incrociano con l’esperienza di lei, dando luogo al motore della vicenda.

Una ritratto fotografico minuzioso, un cinema fatto di “piccole cose”, di quotidianità, di ritualità quello raccontato da Mazzacurati, attraverso gli occhi attenti di Giovanni (Capovilla, al suo esordio sul grande schermo) che osserva, scruta e spia ciò che lo circonda. È proprio la sua curiosità che lo spinge, una volta scoperto il corpo morto di un compaesano, a voler far chiarezza sulla vicenda, conducendo in prima persona un’indagine alternativa a quella ufficiale. Scardinando le regole imposte dal suo capo, quelle della “giusta distanza” appunto (“Mai troppo vicino, mai troppo lontano per raccontare un fatto”) approda alla verità che costituirà il suo biglietto da visita per il nuovo lavoro presso un’importante testata milanese.

Romanzo di formazione, storia di amore e di morte, dramma, noir, sono i diversi generi che compongono la pellicola, dando vita ad una storia ibrida e per certi versi scardinata e scardinante. Per tutta la durata del film si intrecciano tematiche molteplici tra le quali il multi culturalismo, l’integrazione, il cambiamento, ma il tiro dell’autore non è mai chiaro e delineato. Cosa ci vuole raccontare Mazzacurati? La piccola provincia, sulle scie di Fellini e Olmi? La crescita di un ragazzo che diventa uomo? La storia di amore tra un immigrato e una giovane italiana? L’inchiesta su di un delitto?

Purtroppo l’apparente tranquillità lagunare che pervade il film per una buona metà risulta poco congrua, se non per i legami di personaggi e le unità di luogo e azione, al ritmo più incalzante in stile legal investigation della seconda metà, a partire dal ritrovamento del morto. Ritrovamento che destabilizza fortemente lo spettatore, confondendolo e facendo supporre che tutto ciò a cui ha assistito fosse una sorta di lungo prologo.

Nel progetto originario Mazzacurati aveva previsto un’apertura d’impatto, proprio sulla scoperta del cadavere in laguna. L’idea, sfortunatamente abbandonata in sede di montaggio, sarebbe stata giustamente valida, perché avrebbe permesso al film di autodefinirsi in prima istanza nel suo genere di riferimento, in questo caso del noir (provinciale).

Forse quella stessa “giusta distanza” che non riesce a mantenere Giovanni e che neppure frenano Hassan e Mara, non è nemmeno rispettata dallo stesso regista, padovano di nascita, tanto radicato nella sua terra da non distaccarsene, neanche quando essa va a minare la chiarezza complessiva della pellicola.

La frase: "La giusta distanza è quella che un giornalista dovrebbe saper tenere tra sé e la notizia: non troppo lontano da sembrare indifferente, ma nemmeno troppo vicino, perchè l’emozione, a volte, può abbagliare"


Voto: 6 –

Trailer: non reperibile, intervista al regista > http://youtube.com/watch?v=rZKgjyZ6mNM





venerdì 19 ottobre 2007

Novità in sala – dal 19 Ottobre

Come ogni venerdì vi guido tra le prime cinematografiche della settimana…

Buona visione!

- La giusta distanza

Regia C. Mazzacurati

Produzione Italia 2007

Genere Drammatico

Trama:

Sul Delta del Po, tra odori e rumori della provincia meno conosciuta, si consumano i piccoli grandi orrori, le tenere speranze, le stesse solitudini di ogni periferia del mondo. Protagonisti sono il meccanico tunisino Hassan, la maestra Mara e il giornalista in erba Giovanni.

- Molto incinta

Regia J. Apatow

Titolo originale Knocked Up

Produzione USA 2007

Genere Commedia

Trama

Alison è una avvenente ragazza in carriera, ha appena ricevuto una promozione dall'emittente televisiva E! Entertainment, e per questo va a festeggiare in un club con la sorella Debbie. Ubriaca, trascorre la notte con Ben, geek dei computer che gestisce un sito pornografico sulle celebrità. Nonostante fosse solo un’avventura di una sera si scopre incinta...

- Quel treno per Yuma

Regia J. Mangold

Titolo originale 3:10 to Yuma

Produzione USA 2007

Genere Western

Trama

Dan Evans è un allevatore di bestiame ridotto in miseria dalla siccità; Ban Wade è un fuorilegge che ha assaltato un convoglio blindato con la propria banda. Quest’ultimo viene catturato e deve essere condotto al carcere di Yuma per essere impiccato; Evans, per pagare i propri debiti, acconsente a far parte della scorta.

- Ratatouille

Regia J. Pinkava, B. Bird

Produzione USA 2007

Genere Animazione

Trama

Appassionato di gastronomia, il topolino francese Rémy abbandona la campagna e va a vivere nelle fogne sottostanti ad un celebre ristorante parigino. Per realizzare il suo sogno di diventare un grande chef, Rémy si accorda con Linguini, lo sguattero del ristorante, assolutamente privo di talento culinario: lo aiuterà a creare una zuppa squisita.


sabato 13 ottobre 2007

Prime cinematografiche della settimana (12 Ottobre)

Ed eccoci al nostro consueto appuntamento cinematografico con le novità in sala.
Buona visione! ;)

-Becoming Jane


Produzione Gran Bretagna / USA 2007
Regia J. Jarrold
Genere: Biografico

Trama:
Biografia di Jane Austen, aspirante scrittrice e figlia di un parroco inglese. La ragazza declina varie offerte di matrimonio finchè non si innamora di Thomas. La relazione è ostacolata dallo zio e benefattore, che vieta al giovane di sposare Jane, a causa della sua condizione economica.

- Invasion

Titolo originale The Invasion
Produzione USA 2007
Regia O. Hirshbiegel
Genere Fantascenza

Trama
Un'astronave si schianta sulla superficie terrestre, causando la fuoriuscita di un misterioso virus che inizia a contagiare la popolazione umana. L'entrarne a contatto infatti innesca un processo di trasformazione negli individui contaminati che la pschiatra Carol e il collega Ben scoprono attivarsi durante il sonno.

- Played

Produzione Gran Bretagna 2006
Regia S. Stanek
Genere Thriller

Trama
Ray ha scontato la lunga permanernza di otto anni nelle carceri britanniche, dopo essere stato incastrato. Di nuovo in libertà ha come unico scopo quello di pareggiare i conti.


- Resident Evil: Extinction

Produzione USA / Francia / Australia 2007
Regia R. Mulcahy
Genere Horror

Trama
Il T-virus, creato dalla Umbrella Corporation, ha trasformato l'intera popolazione mondiale in morti viventi, portandola alla quasi totale estinzione. Per rimediare la Compagna ha bisogno di Alice, mutata geneticamente in un essere sovrumano. La donna cerca rifugio in Alaska, dove anche altri superstiti si stanno recando.

- SMS - Sotto Mentite Spoglie


Produzione: Italia 2007
Regia V Salemme
Genere Commedia

Trama
Tommaso pensa di condurre una vita matrimoniale soddisfacente, ma scopre con rammarico che la moglie la trova tragicamente monotona. Per movimentare un po' la relazione, l'uomo comincia a mandarle sms come se fosse il suo amante. Le cose si complicano quando per errore ne manda uno alla migliore amica della moglie.

- Stardust

Produzione Gran Bretagna / USA 2007
Regia M. Vaughn
Genere: Fantasy

Trama
Tristan, innamorato della ritrosa Victoria, lascia il suo villaggio per cercare una stella da portare all'amata come segno di amore. Il ragazzo si avventura in un mondo fatato, dove trova l'eterea Yvaine, stella sotto sembianze umane; la fanciulla è contesa dalla perfida strega Lamia, che ha bisogno di lei per ottenere l'eterna giovinezza.

-Waitress - Ricette d'amore

Produzione USA 2007
Regia A. Shelly
Genere Commedia

Trama
Jenna ha la grande abilità di saper preparare torte uniche, che serve quotidianamente al Joe's Pie Diner. Vive un matrimonio infelice con il possessivo Earl, dai cui aspetta una figlia. Un giorno incontra Jim, un affascinante ginecologo e, complice l'amicizia con il padrone del locale Joe, si convince a dare una svolta alla propria vita.









giovedì 11 ottobre 2007

Michael Clayton - La verità può essere aggiustata

Recensioni cinematografiche
di Stefania C.


Avvincente legal thriller ed opera prima di Tony Gilroy, famoso sceneggiatore di successi come L’avvocato del Diavolo, Armageddon e la trilogia di Jason Bourne. Questa volta l’eroe è Michael Clayton (Gorge Clooney), ex p.m., l’uomo delle pulizie dei più facoltosi clienti dello studio legale per cui lavora, presso il quale è legato da debiti contratti per gioco ed investimenti sbagliati.

La scelta di un inizio in medias res non è certamente tranquillizzante per lo spettatore che, fin dai primi minuti, si trova di fronte a puri quesiti, senza una risposta. Più della metà della pellicola è un unico flash back, che permette di comprendere la vicenda centrale (una causa contro una società chimica che ha lanciato sul mercato un prodotto altamente cancerogeno) ma soprattutto quella personale del protagonista: chi è Michael Clayton? Questo è l’interrogativo di fondo. Il buono o il cattivo? Il poliziotto o l’avvocato? Il gatto o il topo?

Tutto l’intreccio ruota intorno a questa figura ambigua, l’aggiusta tutto, il risolvi guai (sporchi e degli altri). L’impianto narrativo è più che mai classico: l’eroe stufo del proprio lavoro sporco cerca un’occasione di riscatto, riuscendo forse a trovarla. Potrebbe risultare banale agli occhi dei più, ma ci sono due elementi non secondari che rendono la pellicola profondamente interessante: il primo è la vicenda personale di Gilroy, che toccò con mano vicende processuali di documenti compromettenti (d’altronde il regista/sceneggiatore è ormai un habituè del genere giudiziario); il secondo è George Clooney.

L’attore infatti si è trovato a ricoprire un ruolo non certo facile, riuscendo a dare in questo film il meglio di sé: muso duro, asettico, professionalità e piglio nascondono sotto una spessa coltre le sue debolezze come il gioco d’azzardo o l’apprensione per il figlio; non siamo certo di fronte ad una macchina da guerra, né al Dio Shiva (come ama definirsi ironicamente nella pellicola), ma ad un grande Uomo. Tutto ciò affiora in più di un’ora e mezza di film, ma soprattutto emerge nel poetico piano sequenza finale, che accompagna i titoli di coda: nelle espressioni del primo piano del suo viso si condensa il non detto che attraversa la sua mente. Quello che abbiamo davanti E’ il vero Michael Clayton.

Voto: 8

Sito: http://michaelclayton.warnerbros.com/

Trailer: http://youtube.com/watch?v=RLMOFb66srU



martedì 2 ottobre 2007

Recensioni cinematografiche: I Simpson - Il film

Mi scuso per il “silenzio prolungato” di queste due settimane ma impegni accademici (e anche non), mi hanno impegnata non poco, allontanandomi dall’appuntamento con il blog e le recensioni cinematografiche.

Per farmi perdonare ho in serbo qualche “regalo” per i lettori, che pubblicherò in questi giorni, sia su film che abbiamo visto insieme, sia per visioni che mi sento di consigliarvi (o sconsigliarvi).

Certa che quanto segue sia solo la mia opinione personale di quanto ho visto al cinema e che ogni testo nasconda sempre molto altro (e che dipenda dalle capacità e sensibilità di ognuno cogliere alcuni aspetti piuttosto che altri), vi auguro una buona lettura.


I Simpson – IL FILM

di S. Clerici

Dopo 18 stagioni, oltre 400 episodi, 23 Emmy e la targa di “migliore serie televisiva del ventesimo secolo” donatagli da Time, la famiglia più strampalata, famosa e irriverente del piccolo schermo approda finalmente al cinema ed è subito un successo!

Non aspettiamoci però di assistere a nulla che non potremmo vedere, o avremmo già potuto aver visto, in tv. L’incipit metacinematografico esplicita questo concetto: Homer, dialogando direttamente con gli spettatori, come già Woody Allen in “Io e Annie”, li deride per esser andati al cinema, anziché godersi le loro avventure gratis comodamente a casa. Sequenza che, naturalmente, provoca in sala una risata liberatoria ed autoironica. Ed è proprio questa a ironia a divertire tanto, sebbene metta impunemente alla berlina la politica e la società (statunitense, ma direi anche globalmente occidentale) senza sconti per nessuno.

Sempre attento all’attualità Matt Groening (e i suoi dieci sceneggiatori) indirizza il nodo centrale della trama sul problema dell’inquinamento, adattato però allo sguardo cinico a cui siamo tanto abituati: un Homer sempre più scorretto, distratto e menefreghista, una Marge in crisi di coppia, una Lisa che si batte don chisciottescamente contro l'indifferenza dei suoi concittadini (per altro figura di una spassosa presa in giro di Al Gore e delle sue conferenze, poi diventate il film-documentario “Una scomoda verità”), un Burt sempre più desideroso di un padre modello (e chi non sarebbe meglio del vicino vicinino Ned Flunder?) e una geniale Maggie, che salva la famiglia dal linciaggio collettivo al pari di un deus ex machina.

Raccontare la trama sarebbe imperdonabile (dal momento che:
1) immagino l’abbiate visto in tanti, dato che son già quasi 3 settimane che è nelle sale;
2) è piuttosto scarna, quindi toglierei parte del piacere di vederlo –per quei pochi che ancora mancano-;
3) Andre dopo l’ultima recensione si è “lamentato” con me perché facevo intuire il finale)

ma è piacevole porre l’attenzione sulla cura di particolari personaggi, sulle gag architettate e sui numerosi dettagli/pretesti che animano la storia del lungo episodio cinematografico.

Qui di seguito quelli che mi hanno più divertito:

- Ralph Winchester che canta il motivetto della “20 Century Fox”, proprio nei credits iniziali.

- La cornice televisiva in 4:3 con cui si apre l’episodio di Grattachecca e Fichetto (che parodizza tra l’altro il famoso “2001 Odissea nello Spazio”) che attraverso l’espediente narrativo dell’esplosione fa diventare “magicamente” lo schermo panoramico in 2:35:1, degno del miglior cinema digitale.

- La presa in giro del “carattere presidenziale” (sia nell’episodio di Grattachecca e Fichetto che nel personaggio di Swarzeneger).

- La sigla, rivisitata per l’occasione cinematografica, in particolare la scritta sulla lavagna di Bart che copia “NON SCARICHERO’ ILLEGALMENTE QUESTO FILM” e le note finali “cantate” dai Green Day che leggono su un gobbo elettronico ”DA DA DA DA DA DA DA DAAAA”.

- Certe inquadrature ardite (ad esempio l’interno della bocca di Homer mentre mangia un hamburger) e lunghi piani sequenza, che più si confanno allo stile cinematografico. Memorabile tra tutti quello di Bart che, per scommessa con Homer, NUDO attraversa in skateboard Springfield, dove però il dettaglio del pisellino viene sempre coperto da altri oggetti, per culminare contro una vetrata su cui si affacciano Flunders e figli.

- (ovviamente) le gag di Homer e Spider Pork, che culminano con la ormai nota canzoncina “Spider pork spider pork il soffitto tu mi spork”.

- La continua ricerca della rassicurazione (tra gli altri uno dei grandi temi del film, ma anche uno dei bisogni primari umani) esplicitata sia con situazioni particolari, come la fuga nel ‘luogo felice’ dell’Alaska, sia con personaggi creati ad hoc, come il capo dell’EPA e Tom Hanks nel video “promozionale” di un “nuovo” Gran Canyon.

- Certe parodie e citazioni di film (oltre a quelli già nominati sopra): Biancaneve e gli animali del bosco, quando Marge e Homer ritrovano il loro benessere di coppia in Alaska; Balla coi Lupi, quando Homer viene “resuscitato” dalla vecchia sciamana, Easy Rider (e tutto il filone “motociclistico”) e altri ancora, magari meno evidenti o noti. Piacevole anche la presa in giro di certi tipi di programmi di real tv, dove attraverso megaschermi o filmati pre-registrati si mettono in comunicazione persone lontane nello spazio.

La frase del film: “A che serve essere matto se non hai potere? Nessuno ti ascolta!".

Il motto della Serie: “See our family. And feel better about yours”

Voto: 6.5

Trailer: http://www.youtube.com/watch?v=nXKm4EJ6BJc&feature=PlayList&p=3897C775A30A22DF&index=4

Sito ufficiale: http://www.simpsonsmovie.com/main.html?cid=it - da visitare, c’è la possibilità di creare il proprio avatar dei Simpson!

lunedì 3 settembre 2007

Shrek III

le recesioni di Stefania C.



Tre, il terzo numero della saga che vede protagonista l’orco più amato del grande schermo.
Tre, i compagni che ha in questa nuova avventura (oltre ai collaudati Ciuchino e Gatto con gli stivali, si aggiungerà Arthur, il giovane erede al trono di Molto Molto Lontano, che Shrek andrà a prelevare al “college” per fargli assolvere i compiti di sovrano).
E Tre, i bebè (orchi) che Fiona dà alla luce.
Un solo rivale, Azzurro, il quale tenta in tutti i modi, spesso al limite del ridicolo, di usurpare la corona per governare il regno in assenza dell’orco.

Attorno a questi tre (appunto) semplici nuclei narrativi ruota l’atteso terzo episodio, prodotto, come gli antecedenti, dalla Dreamworks.
Per un’ora e mezza il film gioca all’accumulo con lo spettatore che, di non troppe pretese conoscendo già gli attori dello schermo, si fa trascinare in questo viaggio: ecco che tornano i dolci occhi sornioni di Gatto con gli stivali, le sceme battute di Ciuchino ( “questi hanno un piano-forte!” ed entrano i cattivi, guidati da Capitan Uncino, trascinando lo strumento musicale), le belle (ma oche -e non oRche!-) principesse amiche di Fiona (la più simpatica tra tutte Bella Addormentata, almeno lei fa ridere solo collassando in un profondo sonno) e, ovviamente, le gaffes di Shrek su tutti i fronti (l’affondamento della nave appena varata con il solo lancio della bottiglia inaugurale vince su tutte).
Piacevole novità l’introduzione di Mago Merlino, in versione fricchettone-sballato-new age, che darà una mano, non senza creare qualche pasticcio, a Shrek & C. nel ritorno a casa.
A sostenere l’esile trama contribuisce molto la dimensione psicologica data al protagonista, che si sente talmente tanto orco da risultare inadatto per essere un bravo padre (oltre che, spaventato dalle responsabilità che ne deriveranno).
Ma alla fine del film, quando Molto Molto Lontano ha trovato il suo nuovo re in Arthur, Fiona e Shrek fanno ritorno alla palude e l’orchessa dà alla luce tre gemelli (due maschietti e una femminuccia), anche papà orco è pronto ad assolvere i suoi doveri e, tra un bagno nel fango e la preparazione di pappette verdi (proprio come i suoi piccoli), la famiglia di Shrek è pronta a vivere il proprio “Per sempre felici e contenti”.

Voto: 7/10

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