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mercoledì 18 luglio 2012

..free energy..

..chissà, magari proprio non essere dipendenti dagli idrocarburi potrebbe farci uscire in parte dalla crisi!..

sabato 14 luglio 2012

..silvio is back!..

..eppure, pensavamo di essercelo finalmente tolto dai coglioni!..

..non voglio mai parlare di politica su ilDPT perché ritengo che non sia il luogo adatto, o meglio: ritengo che tra le milioni di piazze online dove si parla di politica, questa sia alquanto inadatta, perché qui si cazzeggia, non si parla quasi mai di cose serie, qui si perde dolcemente il tempo!..

..ma è anche inutile far finta di niente, chiudersi sempre gli occhi e farci andar bene tutto.. viviamo in un paese che sta andando a rotoli, in una economia globale che ci trascina verso il baratro, in condizioni di continua precarietà, di lavoro inesistente e di un futuro più che incerto..

..e allora, meglio parlare anche di cose serie, perché non si può far finta sempre di nulla..

..il tempo di Monti oramai è agli sgoccioli, s'è sporcato lui le mani con le macro tassazioni che nessun altro politico, a destra e a sinistra, si sarebbe preso l'arduo compito (che avrebbe fatto perdere milioni di elettori) di imporre, grossomodo abbiamo un piano di rientro nei ranghi per il futuro, che nessuno però sa bene come è configurato, e adesso andremo alle elezioni..

..ma chi si propone alle elezioni? si parlava di primarie, di nuovi gruppi, di nuovi nomi.. si parlava di cambiamento, di ringiovanimento, di dimezzare la classe politica..

..troppi scandali, tra tesorieri furbetti, politici corrotti, lauree comprate, vacanze e appartamenti pagati a insaputa, auto blu nuove, minorenni in tribunale per il caso arcore, e via dicendo.. sembrava proprio arrivato il momento di voltare pagina su una politica che da vent'anni pensa solo a se stessa..

..e invece..

..e invece ecco che silvio berlusconi torna a proporsi come leader della destra, proprio lui che è una delle cause della decadenza del paese, proprio lui che è il simbolo della corruzione in politica, proprio lui che ci ha lasciati cadere nel baratro quando forse se si fosse pensato più all'economia del paese che al bunga bunga di arcore, saremmo riusciti ad aggrapparci almeno a delle speranze..

..e adesso che dopo portogallo, grecia e spagna saremo presumibilmente i prossimi a saltare a gambe all'aria, adesso che chiudono migliaia di aziende ogni mese, adesso che le famiglie non arrivano più a metà del mese, ecco che torna san silvio da arcore per darci un'altra bella pedata nei coglioni e chiudere definitivamente il discorso di svendita di un paese oramai stremato dai sacrifici..

..io spero vivamente che gli italiani capiscano che quel nano con la pompetta nelle palle sia tornato solo perché era troppo che non si parlava di lui, che vuole solo essere al centro dell'attenzione, ma temo veramente che quando saremo chiamati a votare, qualcuno che metterà la sua cazzo di X sul partito del pedofilo ci sarà, e saranno parecchi..


..non sprechiamo tutti i sacrifici che abbiamo fatto nell'ultimo anno per cercare di uscire da questa crisi, ve ne prego!..



mercoledì 30 maggio 2012

..earthquake.. (and haarp)


..Ogni volta che in Italia (ma in generale, nel mondo) succede qualcosa di catastrofico, ecco che c'é un bel gruppetto di gente che inizia con le solite storie di cospirazione varia..

..e da questo, purtroppo, non si salva neppure il terremoto che sta piegando la provincia di modena in questi giorni..

..stavolta la colpa di tutto sarebbe dell' haarp a detta di chi a quanto pare ne sa più degli altri..

..come dissero che era colpa dell' haarp. il terremoto in giappone..

..per documentarvi un po' sull'haarp date un'occhiata a questo articolo, "Haarp: terremoto in Giappone e rivolte nel mondo arabo secondo un disegno prestabilito?", che seppure di parte spiega almeno di cosa si tratta.

..ma perché dare la colpa di fenomeni naturali potenti come i terremoti agli americani?..

..io sinceramente non ci credo..e sì che pure io sono un complottista!..
..però di fronte ad eventi come questo, in cui è la natura a farci capire quanto siamo piccoli, non riesco a pensare a complotti..

..come noto dalla tettonica a zolle, le placche si muovono le une rispetto alle altre originando la deriva dei continenti..
..le congiunzioni tra placche contigue sono dette faglie..
..questo movimento è costante ma impercettibile per l'uomo. col tempo, nei punti di contatto, per sfregamento o compressione, energie enormi si accumulano, finché avviene uno scivolamento reciproco che libera l'energia accumulata alla ricerca di un nuovo assetto più stabile.. fino allo scivolamento successivo..
..questo spostamento repentino delle placche è quello che noi avvertiamo come terremoto..



..la tettonica a zolle dimostra che la placca africana si stia spostando verso la placca eurasiatica, schiacciando così l'italia e tutto il mar mediterraneo..
..la scena futura, in una cinquantina di milioni d'anni, vedrà la quasi completa sparizione del mediterraneo con la penisola italiana attaccata completamente ai balcani, con un innalzamento vertiginoso degli appennini e delle alpi..
..questa metamorfosi ovviamente avverà molto lentamente (si parla di spostamenti di circa un centimetro all'anno) e da un certo punto di vista non ce ne accorgeremo nemmeno..

..diventeremo un po' come atlantide, una leggenda, la storia di una civiltà che aveva conquistato quasi tutte le terre allora conosciute, ma che poi dopo anni di prosperità e avanzamento tecnologico era sparita.. inghiottita dal mare.. in questo spostamento di zolle a cui non possiamo sottrarci..

..quindi evitiamo di speculare sulla morte di decine di persone per quanto riguarda gli ultimi terremoti in italia, per non parlare delle migliaia di persone morte nell'ultimo decennio in tutto il mondo a causa di queste catastrofi, e rassegnamoci al fatto che la terra, così come la vediamo ora, non durerà in eternità..


..e un'ultima cosa, potete fare una donazione alla protezione civile destinata ai terremotati dell’Emilia con un sms al 45500 dal valore di 2 euro.. un modo per sapere dentro se stessi di aver fatto qualcosa per chi in questo momento non ha manco un tetto sotto cui dormire.. 

venerdì 31 dicembre 2010

i consigli per capodanno!

Consigli per un veglione senza errori: Niente giovanilismi e alle due tutti a casa
Bob ton e dintorni. Mai rifiutare un assaggio di zampone, anche se si è vegetariani

Finché si va a casa di amici, per una serata prevedibile ma rassicurante, non ci sono problemi. Se l'invito è invece meno usuale, con scarsa conoscenza reciproca, scatta la complicanza. Sarà una casa dove è di rigore la discrezione assoluta o a un certo punto si fa il trenino? «Bisogna far funzionare le antenne, capire con chi si ha a che fare, non prendere rischi inutili e stare attenti a non fare errori marchiani. Così tutto filerà liscio». Parola di Beppe Modenese, l'uomo che ha inventato negli anni 70 le sfilate di moda a Milano, ma anche bon vivant che ha attraversato svariati, non ama dire quanti, capodanni a diverse latitudini e con le più diverse compagnie. Qualche esempio?
«Ne ricordo uno sulla spiaggia di Rio durante una stupenda festa popolare e altri nella casa veneziana di Evelina Shapira a brindare con i principi di Kent o nella residenza romana di Irene Galitzine, accanto a quel fenomenale parlatore dell'avvocato Agnelli».

Con Modenese, famoso pure per le camicie a righe e le calze rosso cardinale (le compra nei negozi fornitori del Vaticano), non si può che cominciare dall'abbigliamento, soprattutto se l'invito per Capodanno non dà indicazioni. Sdrammatizzante-giovanilistico o da alta serata di gala? «Tenersi nel mezzo è sempre saggio. Per lui un vestito scuro, camicia bianca o azzurra, cravatta. Per lei abito elegante ma semplice, impreziosito da collana e orecchini. Esagerare con gioielli o bigiotteria è di pessimo gusto. Gli uomini? Basta l'orologio e magari i gemelli ai polsi. Braccialetti? No, per carità».

Sistemato il guardaroba, bisogna pensare alla conversazione: liscia, gasata o bagatelle? Partiamo da due certezze pericolose: parlare di politica, foriera in questi tempi di tensioni resistenti perfino allo stappo di champagne e propinare barzellette: due voci spesso concatenate, come sappiamo. «Per il resto, stare un po' sul generico, sorridendo. Mai fare nomi, nè formulare giudizi sugli invitati o sfoggiare troppi riferimenti culturali: il miglior modo per non sbagliare la serata. Altro errore è esagerare con domande esplicite o fatti troppo personali».

C'è una serata di Capodanno in cui a un certo punto non compaiano zampone e lenticchie? Difficile. Se non sopportate il maiale e maldigerite le lenticchie peggio per voi. Non è l'occasione per fare i delicati o gli schifiltosi: la padrona di casa resterebbe profondamente delusa. Ed è banale addurre scuse di una più o meno vera militanza vegetariana. «Basta un assaggio, mica c'è bisogno di abbuffarsi. Magari si può compensare l'equilibrio perso abbondando con l'uva, che non può mancare mai nell'ultima cena dell'anno».

A proposito di tradizione, c'è un altro classico praticato, quello di indossare un capo d'abbigliamento nuovo, tanto meglio se rosso. Non è quindi una buona idea sparare qualche tirata anti-consumistica irridendo i seguaci di questa filosofia. «Anche perché tutti sappiamo che spesso il nuovo sta nell'abbigliamento intimo-sexy delle signore. Dunque un campo dove la gaffe può provocare danni seri anche se non dichiarati».

A prescindere da che cosa prevalga in simili serate, divertimento, noia o più probabilmente la fatica immane di evitare sguardi severi, a un certo punto bisognerà affrontare il problema del commiato. Svignarsela con sollievo a mezzanotte e un quarto o tenere botta fino al brindisi delle quattro di mattina? «Buona regola è congedarsi al massimo alle due, anche se i ritmi restano vivaci. I padroni provano sempre a trattenere ma non si sa se per convinzione o gentilezza. L'ultimo atto? Un mazzo di fiori o un altro pensiero alla padrona di casa qualche giorno dopo, con parole di ringraziamento». Dopo di che, per un altro anno siamo finalmente a posto.

Gian Luigi Paracchini (corriere.it)

martedì 30 novembre 2010

..addio leslie, addio mario!..

per qualche strano, arcano, motivo, tra ieri e l'altro ieri sono mancati due dei volti che più amavo del cinema.
leslie nilsen, il comico che ci ha fatto ridere da pazzi con "l'aereo più pazzo del mondo" e con "una pallottola spuntata", e mario monicelli, il regista di "la grande guerra", "l'armata brancaleone", la saga di "amici miei" e molto altro ancora.

mi spiace perchè pian piano stanno scomparendo tutti i grandi di una volta, legati al cinema e alla televisione, tutti quelli che in un modo o nell'altro hanno reso grande il mondo dello spettacolo, l'hanno reso un sogno, e ci hanno accompagnato per mano negli anni '70, '80 e '90 con risate, riflessioni, buontempo, spensieratezza e a volte anche lacrime.
ma adesso che ci stanno pian piano lasciando tutti la mano, non abbiamo più nessuno all'altezza per riprendercela. sommersi da cine-panettoni e volgarità ovunque.

con le scomparsi di leslie e mario, va pian piano ad ingigantirsi il buco, che pare incolmabile, dei signori di una volta.

una scena con leslie nielsen in "una pallottola spuntata"


la famosa supercazzola da "amici miei" di monicelli

martedì 9 novembre 2010

vieni via con me

ieri sera c'é stata una specie di inversione di marcia, in italia.
il paese in cui la tv ha tetteecculi come unico protagonista per una volta ha sorpreso un po' tutti.
e tutti sta anche per spettatori in dati auditel.
non son bastate le puttanelle del grande fratello per evitare che il programma condotto da fazio e saviano su rai3 (grazie molto probabilmente anche alla partecipazione di benigni) toccasse i 9 milioni di telespettatori. persone a cui dico "grazie"! perché vuol dire che almeno un po' ci proviamo a non farci sempre infinocchiare.
per quanto poi si è sempre e giustamente liberi di scegliere e di accettare o meno le idee degli altri. ma già solo starle ad ascoltare è un grandissimo passo avanti!


vi lascio dunque con uno spezzone di benigni. sperando che non saranno solo quattro le puntate di "vieni via con me"



e, prometto, pure io inizierò ad accendere la tv ogni tanto non solo per guardare i film su iris!

lunedì 25 ottobre 2010

ciao ciao walkman!

dopo più di trent'anni di produzione e stra-onorato servizio, la sony ha smesso di produrre i walkman.
il motivo probabilmente sarà che c'è già chi, leggendo questo post, si chiede che sia un walkman. sinceramente non sto qui a spiegarlo, ma ammetto che un po' incredulo sono rimasto di fronte a questa notizia trovata su corriere.it. incredulo perchè pensavo che già da un po' avessero smesso di produrre lettori di nastri magnetici portatili, visto che prima i dvd portatili, poi i lettori mp3, avevano conquistato il mercato. e invece è stato solo verso l'aprile del 2010 che un ultimo, affezionato, cliente ha comprato un walkman.
tutti l'abbiamo più o meno avuto uno di questi aggeggi! se solo la sony ne ha venditi più di 200 milioni, sommandoci tutte le altre aziende che l'hanno scopiazzato arriveremo almeno a mezzo miliardo.
le cassette non le usa più nessuno (forse io e la mia ragazza siamo davvero rimasti gli unici, visto che le usiamo in auto!) ed è anche giusto in tempi di crisi economica globale eliminare un prodotto dal mercato, se non viene più venduto.
in trent'anni sono stati fatti passi da gigante, è innegabile. e la mia generazione ha avuto la fortuna di vivere appieno il boom dello sviluppo tecnologico. e poter dire di aver usato sia un Commodore che un iPad.

ah, pure io avevo un bellissimo walkman nero!

venerdì 27 agosto 2010

toglietemi tutto, ma non i miei myth!

da corriere.it

La madre butta via i Gundam
Lui (ormai trentenne) incendia la casa

Ai giudici ha spiegato: «Volevo morire con i miei robot»

TOKYO - Ha dato fuoco alla casa perché la madre aveva buttato i suoi robot. È successo in Giappone, Kasai, nella zona centro-occidentale dell'isola, e non si tratta di un baby-piromane, ma di un uomo di 30 anni infuriato perché la madre aveva rimosso circa 300 riproduzioni in miniatura di Gundam, protagonista di una serie di cartoni animati cult negli anni '70, dagli scaffali della stanzetta.
SUICIDIO - L'incendiario ha spiegato di aver in «questo modo «cercato la morte» insieme ai modellini. Secondo quanto emerso nel processo a suo carico, l'uomo è accusato di aver sparso olio per la stufa nella sua stanza, e aver intenzionalmente appiccato il fuoco con un accendino riducendo in cenere l'intera casa, divisa su due piani, nell'agosto dello scorso anno. La madre, tuttavia, non si era disfatta dei robot, ma li aveva riposti facendo le pulizie della stanza. L'accusato ha spiegato il folle gesto adducendo sentimenti di «rabbia verso la famiglia» per non essere stato compreso. «I modellini erano parte del mio corpo e della mia anima - ha dichiarato tra lo sconcerto generale -. Quando li guardavo, sentivo tornare la forza necessaria per recarmi al lavoro il giorno seguente, indipendentemente da quanto fossero onerose le mie mansioni».

martedì 24 febbraio 2009

Ecco le invenzioni più inutili del mondo

Lavoro arduo per i giurati del Landfill: tanti i gadget superflui tra cui scegliere

Dal cono gelato motorizzato alla forchetta che arrotola da sola gli spaghetti: assegnati i premi «discarica»



MILANO - Stanchi di ruotare il polso per raccogliere gli spaghetti con la forchetta o per mangiare il gelato prima che debordi dal cono? Inventori da ogni parte del mondo pensano anche a soddisfare necessità apparentemente assurde e voglie decisamente superflue. Un panel di quattro esperti ha selezionato dieci delle creazioni più frivole e inutili attualmente in vendita: una classifica che assegna al vincitore il Landfill Prize (letteralmente «premio discarica»), riconoscimento certamente poco ambito, creato dallo scrittore ambientalista John Naish, che pone l’attenzione sugli oggetti che hanno una vita breve, finendo presto nel dimenticatoio o peggio nel cestino dei rifiuti.

DALLA FABBRICA ALLA DISCARICA – Come riportato dall’Independent , il vincitore della competizione 2009 è il cono elettrico che fa roteare automaticamente il gelato, semplicemente premendo un pulsante. Il cono motorizzato – brevettato negli Stati Uniti – necessita di due batterie e può essere inserito in lavastoviglie tra un pasto e l’altro. Disponibile in vendita su negozi online come Stupid.com, il gadget costa “solo” 10 dollari. Tra gli altri, anche la corda per saltare elettronica (che conta i giri effettuati) e la forchetta automatica che arrotola gli spaghetti senza sforzo.

SIMULAZIONE VS AZIONE – Nonostante la vittoria meritata, la competizione si è rivelata molto accesa e tra i nominati alcuni sono molto celebri, come il videogioco per l’allenamento casalingo Nintendo Wii Fit. La pedana bestseller di Nintendo (Wii Balance Board) permette infatti di seguire corsi di yoga per migliorare l’equilibrio o il tono muscolare: nulla di straordinario, se confrontato con un sano allenamento all’aria aperta. La stessa critica viene rivolta ad un altro dei videogiochi più diffusi, Guitar Hero, per simulare – con l’uso di una chitarra di plastica – le performance dei grandi musicisti. Il messaggio è chiaro: smettetela di giocare e imparate a suonare per davvero. Già nella precedente edizione, il Landfill Prize ha preso di mira i prodotti più conosciuti (dal rasoio a batterie Gillette, al deodorante per ambiente Ambi-Pur), con l’obiettivo di sensibilizzare le grandi aziende limitando gli inutili sprechi. Chiudono l’elenco dei nominati il camaleonte Usb, il coprisedile personalizzato da aereo (disponibile anche con il monogramma di famiglia ricamato), le voci aggiuntive Sat Nag che rendono il navigatore satellitare ancora più fastidioso, la sedia da campeggio con altoparlanti e l’automobile Toyota Prius, che vanta ben due motori e, pur essendo dichiaratamente ecologica, raddoppia gli sprechi.

Marina Rossi (corriere.it)

venerdì 13 febbraio 2009

m'illumino di meno

ilDPT
partecipa a

M’ILLUMINO DI MENO 2009
Giornata del Risparmio Energetico

Roma, 13 feb. (Adnkronos/Ign) - Numerose adesioni per l'iniziativa promossa per oggi dalla trasmissione 'Caterpillar' di Radio 2 'M'illumino di meno', in occasione della giornata del risparmio energetico nell'anniversario dell'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto.

Aderiscono all'iniziativa, volta a sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della razionalizzazione e del risparmio dei consumi energetici, il Colle, con lo stop per 10 minuti all'illuminazione della facciata esterna del Palazzo del Quirinale e del Torrino, Palazzo Madama, l'Assemblea regionale siciliana. Al buio anche Palazzo Pirelli a Milano. Spenta anche la Cupola di San Pietro dalle 18 alle 19.30. Aderisce inoltre il Gruppo Gmc-Adnkronos con lo stop all'illuminazione del Palazzo dell'Informazione di Piazza Mastai dalle ore 18.00.

''L'uso razionale dell'energia è la fonte più virtuosa che esista: fa bene all'ambiente e, subito, anche alle nostre tasche'', ha sottolineato il presidente dell'Autorità energia Alessandro Ortis.

Intanto, le Acli ripropongono sul loro sito, www.acli.it, lo ''scontatore elettrico'', un ''pop up'' che consente di quantificare il risparmio energico realizzato con un uso più attento degli elettrodomestici e dei dispositivi elettrici di casa: il forno elettrico, le spie luminose degli apparecchi, la lavastoviglie, l'aspirapolvere. Un gioco per rendere visibile il proprio risparmio e ricordare a tutti, dicono le Acli, che ''risparmiare energia è gratis: un consumo critico è un consumo intelligente''

mercoledì 9 luglio 2008

holiday!

un po' presto perché ilDPT vada in vacanza? beh forse sì. alla fine in luglio siamo ancora qui. però se da una parte non ci saranno aggiornamenti nel blog, ce ne saranno alcuni che voi ignorate.. anzitutto appena finiti gli esami mi metterò a sistemare il database del sito che é un vero e proprio macello. poi nei tempi morti in cui non mi autoinviterò in piscina dal biondo penso che rivedrò completamente la grafica del sito stesso cercando di renderla un po' più dinamica, e per finire passerò tutto agosto lontano da connessioni internet (eurotrip, mare e puntello dai miei a mantova) e quindi proprio non ce ne sarà..
al ritorno da questa pausa estiva, subito a inizio settembre, arriveranno anche un paio di nuove rubriche seguite da un amico appassionato di fumetti! oltre che alle spero simpatiche puntate di "eurotrip08"..
insomma, tante idee in testa, per rendere ilDPT un sito sempre più vicino ai suoi lettori!!!

adesso vi lascio al mare, ai tormentoni estivi, e alle solite ubriacature in spiaggia (io ne ho parecchie in programma!)

BUONE VACANZE A TUTTI GLI UTENTI DE ilDPT !!!

venerdì 7 marzo 2008

Il sesso è bello quando dura poco

copio e incollo da corriere.it sperando di avere un po' di commenti a riguardo..

Secondo una ricerca il rapporto più appagante è quello che dura al massimo 13 minuti

WASHINGTON - Chi non vanta prestazioni sessuali da maratoneta non deve farsene un cruccio. Il sesso migliore, infatti, è quello breve. Perlomeno stando a quanto sostenuto da uno studio basato sulle informazioni rilasciate da un campione di 33 sessuologi americani e canadesi, secondo i quali, appunto, per essere appagante e di qualità un intercorso sessuale non deve durare troppo a lungo. Anzi.

DA 7 A 13 - Più precisamente, per gli esperti che hanno partecipato allo studio - pubblicato sul Journal of Sexual Medicine - il rapporto ottimale, diciamo desiderabile, è quello che dura dai 7 ai 13 minuti. Preliminari e coccole finali escluse dal conteggio. Troppo breve, invece, un incontro intimo che dura meno di 3 minuti, mentre da 3 a 7 è adeguato. Oltre i 13 minuti, poi, diviene stancante, e mezz'ora è decisamente troppo. Ma fortunatamente i sessuologi in questione sottolineano anche che la cosa migliore è tenere il cronometro fuori dalla camera da letto: tutto dipende dalla coppia, ogni individuo è diverso, le informazioni fornite dalla ricerca sono più che altro indicative, servono a rassicurare quanti vivono con frustrazione l'incapacità di «durare abbastanza a lungo». Insomma, l'intento è di ridimensionare le aspettative poco realistiche di chi è convinto che se un rapporto sessuale dura poco, o se l'uomo interessato non riesce a reggere per ore e ore tra le lenzuola, allora c'è qualcosa che non va.

ASPETTATIVE - Certo ognuno ha bisogni e desideri diversi, non è possibile generalizzare e creare una regola che valga come standard. Infatti, da un sondaggio condotto tra la popolazione americana è emerso che per molte donne un rapporto di 7 minuti è troppo breve, ma vi sono anche quelle per le quali è più che sufficiente. Per gli uomini invece è quasi sempre auspicabile la maggiore durata possibile. In realtà - sostiene Sandra Byers, sessuologa e presidente del dipartimento di psicologia presso l'Università di New Brunswick - la durata ideale è quella che permette a entrambi i partner di divertirsi. Non si può prescindere dal contesto, dal momento, dall'intesa e dalla comunicazione tra i componenti della coppia: non è la durata che conta, ma la qualità del rapporto.

domenica 3 febbraio 2008

occhio a questi oggetti!!

Oggi si portano a casa con poco più di 100 euro ma entro il 2030 varranno come dei gioielli

LONDRA - Di questi tempi, con i mutui alle stelle e i soldi che scarseggiano un po’ ovunque, gli investimenti alternativi possono rappresentare una garanzia per gli anni a venire. Certo, bisogna essere bravi a capire su cosa puntare e cosa, invece, lasciar perdere. Per aiutarvi nella scelta, Times Money, l’inserto economico del giornale londinese, ha chiesto a 5 esperti di Bargain Hunt e Flog It, due programmi della Bbc dedicati all’arte, di indicare le loro scommesse per il futuro. Ovvero, quegli oggetti acquistabili online e nei negozi tradizionali a meno di 100 sterline (circa 132 euro), ma destinati a un incremento significativo entro il 2030. Naturalmente, perché l’affare vada in porto, la merce deve essere conservata nella confezione originaria, imballaggio compreso. Chi, invece, preferisce andare sul sicuro (e ha un portafoglio all’altezza), può seguire le dritte milionarie degli esperti di Christie’s che consigliano due vini (lo Chateau Mouton Rothschild del 2000, da 500 sterline – 636 euro - a bottiglia e lo Chateau Lafite Rothschild del 2000 che ne costa 1.295 – 1.718 euro) o gadget tecnologici all’avanguardia come l’iPod e l’iPhone. Questi, comunque, i migliori oggetti «poca spesa tanta resa» dei prossimi decenni:

1) La borsa «I’M Not A Plastic Bag» di Anya Hindmarch. «Questa borsa di tela è la perfetta sintesi di modernità, design ed esclusività – spiega Anita Manning – e riflette la nostra attuale preoccupazione per i cambiamenti climatici e la conservazione delle risorse del pianeta. Non solo, dà a chiunque la possibilità di possedere un accessorio di design altrimenti inaccessibile, visto che si compra da Sainsbury’s a 5 sterline (poco più di 6,6 euro), anche se su eBay la si trova a 8 volte il suo prezzo (per la verità, da Sainsbury’s è esaurita da tempo, ndr). Sono convinta che entro il 2030 diventerà un pezzo da collezione e varrà almeno 500 sterline (663 euro).

2) Il telefonino (come il Motorola Dyna TAC a 59 sterline – 78 euro). «Quasi tutti ormai ne hanno almeno uno – sottolinea Philip Serrell – perché i cellulari hanno rivoluzionato le nostre vite e per questo sono convinto che diventeranno oggetti da collezionisti al pari delle carte telefoniche. La cosa importante è di conservare tutti gli accessori, anche la scatola e l’auricolare. Impossibile sapere quanto si rivaluteranno, ma ipotizzerei sulle 100 sterline (circa 132 euro) o più».

3) Gli autografi delle celebrità. «Collezionare autografi di cantanti, attori e personaggi sportivi può essere redditizio – rileva ancora Serrell – e il loro valore aumenta con il passare degli anni. Penso che oggi un autografo di Lewis Hamilton potrebbe essere un buon investimento, diciamo oltre le 500 sterline (663 euro), soprattutto se il pilota dovesse cominciare a vincere un gran premio dopo l’altro».

4) Gli articoli regalo di David Linley. «Anticipare i cambiamenti della moda – nota Serrell - è il segreto di ogni buon collezionista. Ma per andare sul sicuro, basta consultare il sito di David Linley, designer e nipote della Regina, che offre sempre spunti interessanti, come il set di 10 matite in scatola a 15 sterline (quasi 20 euro) o il segnalibro in palissandro a forma di graffetta a 19 sterline (25 euro)». Sempre in tema reali e dintorni, secondo il Times è da tenere d’occhio anche il set da giardinaggio che vende il Principe Carlo sul sito Duchy Originals a 45 sterline (59 euro)

5) Libri per bambini. «Trovarli intatti o nuovi di zecca è quasi impossibile – spiega Kate Bliss - per questo valgono. Personalmente, prediligo i “pop-up books” (quei libri con le figure che si animano sulle pagine, ndr) pubblicati fra gli anni Settanta e Ottanta è già oggetto da collezione. Penso però che dei classici come quelli di Eric Hill o di Rod Campbell, che si trovano in circolazione per meno di 4,99 sterline (6,6 euro) sia nelle librerie tradizionali che su Amazon, potrebbero valere tre o quattro volte tanto entro il 2030, naturalmente se intonsi. Il mio consiglio? Acquistatene due copie e mettetene una in salvo.

6) Il tappetino del mouse. «La mia candidatura va a questo banale accessorio – spiega Elizabeth Talbot – perché si tratta di un’invenzione specifica dei nostri giorni, che non ha antenati e che finirà presto nel dimenticatoio, visto l’avanzare della tecnologia. Essendo poi un pezzo di largo consumo, sarà raro trovare un tappetino del mouse ancora imballato fra 22 anni, ecco perché in futuro questo oggetto potrebbe facilmente valere fra le 50 e le 100 sterline ( 66-132 euro), a fronte delle 5-20 sterline (6,6-26,5 euro) che servono oggi per acquistarlo.

7) Qualunque pezzo artigianale. «Evitate le cose che si trovano dappertutto – ammonisce David Harper – e buttatevi sul pezzo unico, meglio se fatto a mano da un artigiano. Il consiglio è quindi quello di trovare anche online un bravo ceramista, un pittore o uno scultore, uno le cui opere vi piacciano, e di comprare direttamente da lui. Ancor meglio sarebbe conservare la lettera di autenticità rilasciatavi dall’artigiano e magari farci una foto insieme. So che può sembrare un po’ sfrontato, ma se poi questo tizio dovesse morire nei prossimi 10 anni e trasformarsi nel nuovo Andy Warhol, voi sareste in una botte di ferro».

8) Le prime edizioni firmate dagli autori. «Si possono trovare veri affari al di sotto delle 20 sterline (26,5 euro) da Hatchard’s, libreria di culto a Piccadilly – consiglia il “Times” – o da Abebooks.com se preferite gli acquisti online. Una buona scommessa per il 2030 potrebbe essere The Reaver, l’ultimo romanzo di George Macdonald Fraser, morto il 2 gennaio scorso e che oggi costa 18,99 sterline (25,2 euro).

da corriere.it

giovedì 13 dicembre 2007

l'atroce morte di skippy

Lo scontro squalo-canguro
La carcassa dell'animale trovata su una spiaggia. «Attaccato in mare da un predatore di tre metri»

(AUSTRALIA) - All'inizio sembrava una storia inverosimile e aveva suscitato solo l’ironia di pochi australiani. Ma un simpatico video (guarda) e un secondo testimone oculare hanno trasformato il tragico incontro-scontro tra uno squalo e un canguro in un vero e proprio tormentone web. Tutto era iniziato quando il trentaduenne australiano Daniel Hurst, passeggiando insieme alla sua ragazza e al suo cane su una spiaggia di Torquay, vicino la città di Geoolong, nello stato australiano di Victoria, ha visto un canguro nuotare in mezzo al mare. Improvvisamente è comparso uno squalo di circa 3 metri che ha attaccato brutalmente l'ignaro animale.

RACCONTO - «Stavamo passeggiando sulla spiaggia ed ecco che vediamo un canguro venire fuori dagli arbusti e dirigersi verso la spiaggia» racconta incredulo lo stesso Hurst. «Quindi si avvia verso il mare e vi entra. Una volta in acqua seguo il suo percorso con lo sguardo e vedo la sua testa che sbuca fuori dal mare. Proprio mentre lo scorgevo da lontano ho visto all’improvviso uscire dalle acque uno squalo e il canguro è velocemente scomparso. Mi sono fermato un attimo, sperando che lo squalo ricomparisse, ma ciò non è accaduto». Il racconto di Hurst ha suscitato le ironie, tuttavia l'australiano ha ribadito che si trattava di una storia vera.

CARCASSA - Tutto è cambiato quando su una spiaggia vicina alcuni abitanti della zona hanno trovato la carcassa di un canguro. Il corpo martoriato dell'animale è stato scoperto domenica scorsa, il giorno successivo al presunto attacco raccontato da Hurst. Inoltre due giorni dopo alcune guardie costiere hanno recuperato alcuni resti del corpo del canguro (presumibilmente staccati con i denti dello squalo) e li hanno successivamente bruciati. Quindi è saltato fuori un nuovo testimone, Mick Boucher, che sabato stava facendo kite-boarding (il surf con l'aquilone) e ha presentato un racconto molto simile a Hurst. «Il canguro era a circa 180 metri dalla riva quando è stato attaccato» ha raccontato Boucher. «Il predatore non era uno squalo enorme e anche se è difficile crederlo, era davvero uno squalo».

TORMENTONE WEB - A questo punto la notizia ha fatto il giro del mondo e sui media australiani si è aperto un acceso dibattito sulle capacità di nuotare dei canguri: «I canguri sanno nuotare» afferma Matt Vincent, il direttore dello Zoo di Melbourne alla «Abc radio» australiana. «Probabilmente è entrato in acqua perché si sentiva minacciato da qualcosa in spiaggia. Una volta in mare ha probabilmente inviato segnali di paura e ciò ha stimolato l'interesse dello squalo». Ma le sorprese non sono finite qui: il Geelong Advertiser, un giornale locale, per smentire gli ultimi increduli che ancora ritenevano inverosimile la storia, ha pubblicato la foto di un canguro che effettivamente nuota in un fiume. La foto sarebbe stata scattata lo scorso marzo nel fiume australiano Aire da John Winkler un'amante del kayak. «Questo canguro nuotava non molto lontano da dove mi trovavo» ha sottolineato Winkler. Adesso che il racconto è stato accettato come “veritiero” dalla maggior parte degli australiani, un video ironico presentato dal giornale Geelong Advertiser celebra l'incontro ravvicinato tra il povero canguro chiamato «Skippy» e il suo atroce predatore.

Francesco Tortora, corriere.it


qua sotto un video del povero canguro Skippy.. se siete deboli di stomaco non guardatelo..