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sabato 6 agosto 2011

..tra fichi d'india e avocadi..



..Sul pulmino che va da Orio alla stazione Centrale di Milano, sono crollato..
..erano ormai le dodici passate, eravamo in piedi dalle dieci, ma del giorno prima.. oltre 24 ore di fila senza dormire, alla mia età, iniziano a farsi sentire..
..e infatti poco dopo esser partiti dall'areoporto, eccomi lì che mi addormentavo, finalmente..
..eravamo di ritorno da Gran Canaria, un'isola tanto lontana quanto nuova per entrambi,sia negli usi e costumi che nei paesaggi, desertici..
..già mille ricordi, mi riempivano i pensieri mentre cercavo invano di non addormentarmi, perché di Gran Canaria ci si dimentica difficilmente, soprattutto perché è un'isola diversa da tutte le altre che ho finora visitato..
..ci sono delle cose che sinceramente sono proprio dei "contro", che quasi danneggiano l'isola e il turismo stesso, mentre tante altre che fanno restare a bocca aperta, tolgono il respiro, e non è un caso che alcune persone abbiano deciso di trasferirsi per sempre alle Canarie, anche dall'Italia!..
..Gran Canaria ha avuto un periodo fertile di turismo, un turismo probabilmente di massa, a cavallo tra gli anni '70 e gli '80, anni in cui sull'isola vennero costruiti, per far fronte alla numerosa quantità di turisti che venivano a scoprirla nell'arco dell'intero anno, tantissimi centri commerciali, dove a poca distanza si possono trovare negozi di souvenir, di moda, di profumi, sale giuoco, ristoranti, pub, show-bar, discoteche..il "brutto" di questi centri,tra cui il più famoso e animato è il Yumbo Centrum di Playa del Ingles, edificato nel 1983, è proprio la vecchiaia, mai rinnovata, delle strutture, dei ristoranti, e della gente, rimasto tutto legato al periodo in cui inglesi, scandinavi e tedeschi facevano a botte per sedersi in questo o l'altro ristorante.. ma la cucina all'interno dei centri commerciali è pessima (come dice la Sere, è come andare a cena a casa di qualcuno che non sa cucinare) e difficilmente un italiano si troverebbe bene tra sogliole surgelate, costine cotte chissà come, patatine fritte ad ogni angolo e, soprattutto, gestori che ti fermano ogni cinque metri per farti leggere i loro menu, offesi quando non si mostra interesse o si dichiara di aver già mangiato, e anche di non aver sete (perchè poi ti chiedono se, siccome non hai fame, vuoi bere un caffè o un drink e se rifiuti ti danno appuntamento al giorno dopo)..
..quanto sopra, è solo una parte di Gran Canaria, ovviamente, e ne riassume il lato a mio parere negativo..
..ma Gran Canaria è, per fortuna, molto altro!..
..Gran Canaria è un susseguirsi di panorami diversissimi tra di loro, di spiagge cristalline, di rocce a strapiombo sul mare, di valli incantate, di coni vulcanici, di stradine impervie a bordo scogliera, di colori dai riflessi ocra, di porticcioli, di villaggi nell'entroterra rimasti incontaminati, di piantagioni di banane, di fichi d'india da mangiare a bordo strada, di dune desertiche che finiscono nel mare, di riflessi azzurri che si tuffano nel blu..
..Qualche consiglio per chi volesse andarci è d'obbligo! anzitutto, invece che la prenotazione in hotel suggerisco di prendere un appartamento: son tutti molto grandi ed è la soluzione più offerta (e anche più economica!), in più gli hotel son pieni di tedeschi che vivono in piscina..e, diciamocela tutta, farsi un piatto di spaghetti aglio olio peperoncino non fa mai male!soprattutto vista la qualità media della cucina locale..
..poi, fatevi assolutamente un giro nell'entroterra! affittano auto ad ogni angolo dell'isola, quindi anche solo per un giorno, andate a Fataga e da lì salite fino al Pico de las Nieves, punto più alto dell'isola da cui potrete godere di panorami mozzafiato! e se riuscite, fermatevi a mangiare in un ristorantino qualunque nella zona di San Bartolomé, dove vi proporranno cucina tipica locale, quella buona!..
..altro giro che consiglio, è il giro dell'isola fino ad Agaete, a nord-ovest.. c'è un porticciolo squisito (Puerto de Las Nieves) molto caratteristico delle canarie, dove troverete il più buon ristorante dell'isola, ovvero il Puerto de Laguet, dove abbiamo mangiato un fritto misto particolarissimo (provare per credere!)..
..a Las Palmas va dedicato un giorno, soprattutto per visitare il borgo di Vegueta, dove oltre alla cattedrale troverete la casa di Colombo (una delle mille in giro per il mondo!) e diversi musei..
..assaggiate le papas arugadas, i pimientos, l'avocado con i gamberetti, diffidate dal termine "gratinato" nei menu, perché in realtà è al formaggio fuso in microonde, non perdetevi la frutta esotica, sempre bella matura, cercate il "pescado fresco" (vi ripeto: non lo troverete MAI nei ristoranti dei centri commerciali) e fatevi mille bagni alla spiaggia di Maspalomas, laddove iniziano le dune, o nella spiaggia degli Amadores..
..Gran Canaria è bella, bellissima, ha ancora tante potenzialità da esprimere (abbattere i centri commerciali sarebbe un buon punto d'inizio) e sicuramente in pochi anni sapranno venire più incontro alle esigenze e ai gusti anche dei turisti italiani, che coi voli diretti ryanair a breve invaderanno l'isola. Come se già i due milioni abbondanti di turisti all'anno, non bastino!..

..noi ci torneremo di sicuro, è stata una meta davvero insolita!..

le dune di maspalomas

le valli interne salendo verso fataga

la spiaggia di maspalomas, di notte

martedì 3 febbraio 2009

l'elena a matricole

incredibile scoop de "ilDPT"..

lunedì 16 giugno 2008

non ho parole..

ieri sera per una volta sono riuscito a stare con mio padre a vederci una partita assieme.. si trattava di turchia-rep ceca e ammetto che ce la siamo pure goduta.. tanto non tifavamo per nessuno quindi questo rimontone dei turchi non ci ha spavetato o intesiti..
parlando del piu e del meno, é saltato fuori che "finalmente anche luca guida con più attenzione".. e ci siamo fatti una bella risata su quando, con la 206 nuova, dopo solo una settimana che era arrivata aveva ben pensato d'andare dritto a una curva ammaccandola sui due lati, segni che poi l'auto si portò fino alla tomba, il febbraio scorso, quando da solo cadde il motore e decidemmo di passare dalla 206 alla 207..
mio fratello si innamorò a primo sguardo di quell'auto, cosa che a me non accadde.. sarà che aspetto di farmi una spider, ma al momento finché ci sono 4 ruote e non entra acqua dal tetto so accontentarmi.. in questi 4 mesi di fatti non é che l'ho usata o sfoggiata molto.. é bella, comoda, consuma poco.. ma le manca qualcosa.
stamattina alle 6:15 mio fratello m'ha fatto ricordare cosa aveva in più la 206 della 207!
squilla il cellulare di mia madre e taaac! per fortuna lui non s'é fatto nulla (il cielo sia ringraziato), ma così non si puo dire dell'auto..
le solite fortuite concidenze (alieni che non rispettanno la precedenza, cani randagi a bordo strada, palloni tirati a 200 all'ora da holly & benji, ettolitri di alcool) hanno fatto sì che si schiantasse non si sa bene dove..
e allora tutto mi é parso piu chiaro!!!
ciò che mancava alla 207 erano delle sane, bellissime, ineguagliabili bozze sui lati! ma nessun problema! adesso ce le ha anche questa e finalmente s'é rotto quell'imbarazzo che c'era tra me e la mia auto! adesso la sento piu mia!!!
la peugeot DEVE essere ammaccata! grazie luca!



e vedi di andare a fare in culo!

giovedì 12 giugno 2008

Io

Sono io, le mie idee, le mie paure, la mia rabbia, le mie delusioni. I miei sfoghi, le mie lacrime, la mia gioia

giovedì 5 giugno 2008

fremo

avrei molto da scrivere. troppo.
purtroppo a volte é così: fiumi di pensieri mi invadono la testa e finisco per far diventare delle seghe mentali dei veri e propri incubi a occhi aperti.
e che altro dire: certo la playlist di lucio battisti non aiuta.. ho scelto le canzoni piu malinconiche, cazzo!
vorrei soffrire ma non ci riesco.
di solito si dice che é soffrendo che le cose passano. ti fai un bel pianto liberatorio e tutto si sistema.. oltrepassi il muro di dolore sfogandoti.
non ci riesco, e questo mi fa soffrire, in modo diverso.
soffro perché non soffro.
che idiozia penserete. allora soffri di già, no?
soffrire vorrebbe dire averci tenuto. e allora metto in discussione tutto. quello che ho fatto, quello che ho detto, quello che pensavo essere così puro.
a volte ci lasciamo andare talmente tanto in una storia che finiamo per non renderci neppure conto del motivo per cui si sta assieme.. e alla fin fine il discorso é sempre lo stesso: stavo con lei (o lui) solo perché in due tutto é più facile.
ma non é vero: alla fin fine é tutto più difficile. la ritornata vita da single mi regala più spensieratezza, serate tra amici, bevute e tardi orari. il tutto senza dover guardare quel dannato cellulare.
il tutto senza aspettare le vigilie con rassegnazione.
fremo.
scalpito in quest'insicurezza che pian piano si fa largo.